21 settembre 2019
Aggiornato 01:00
La proposta dell'assessore Bini

Un 'dream team' per stimolare e supportare l’impresa giovanile

L'allarme di Passon (Comitato Giovani Imprenditori della Cciaa) «Siamo l’ultima regione in Italia, con solo il 7,2% di imprese under 35»
Un 'dream team' per stimolare e supportare l’impresa giovanile
Un 'dream team' per stimolare e supportare l’impresa giovanile Ufficio Stampa

UDINE - Formazione e stimolo alla cultura d'impresa, alternanza scuola-lavoro, scambi internazionali tra giovani imprese, possibilità di partecipare alla formulazione dei bandi regionali. Sono tra le priorità evidenziate dai componenti del Comitato giovani imprenditori della Camera di Commercio, che nei giorni scorsi hanno incontrato nella sede di Udine l'assessore regionale alle attività produttive Sergio Emidio Bini.

Il comitato ha presentato una serie di proposte e si è messo a disposizione per diventare interlocutore privilegiato della Regione su progetti e idee che riguardino economia e impresa giovanile. Impresa che in Fvg, ha evidenziato il presidente del Comitato Fabio Passon, registra dati bassissimi. «Siamo l’ultima regione in Italia, con solo il 7,2% di imprese under 35». Un dato, elaborato dal Centro studi camerale, su cui riflettere e che è incentivo a studiare e mettere in atto percorsi efficaci per avvicinare sempre più i giovani al mondo aziendale. Per esempio, ha risposto subito l’assessore Bini, «creando un 'dream team' di giovani imprenditori che funga da tavolo di consulenza per la condivisione delle linee guida a supporto del settore» e di cui i componenti del Comitato camerale saranno parte attiva. Tra le proposte, i rappresentanti dell’imprenditoria giovanile hanno anche pensato alla decontribuzione o defiscalizzazione dei giovani neo-assunti, alla decontribuzione della formazione non obbligatoria dei dipendenti, alla detrazione dall’imposta lorda dei costi di formazione dell’imprenditore e, in tema di apprendistato, alla defiscalizzazione totale della prima assunzione a tempo indeterminato. Questo, oltre a una sensibilizzazione sulla formazione continua del personale e dell’imprenditore e con un invito a sostenere lo startup imprenditoriale in quanto tale e non solo in caso di start up innovative.

Tante le risposte arrivate da Bini, il quale ha annunciato, peraltro, che nel bando in pubblicazione il 23 luglio la Regione metterà a disposizione 2,5 milioni di euro per l'imprenditoria giovanile. Quindi una riflessione sul dato negativo della presenza di under 35 nell’imprenditoria regionale. «Un'analisi che non spaventa – ha detto l’assessore –, ma che è da stimolo alla ricerca di nuove strategie, proprio come stiamo facendo», ha ribadito Bini. «Fin dalla metà di settembre avvieremo una road map con i protagonisti dell'impresa giovanile per affrontare le tematiche più attuali su cui attivare nuove iniziative normative e regolamentari così da proseguire il percorso di ascolto e condivisione delle istanze del territorio e del mondo economico regionale», ha annunciato. Tra i temi sotto la lente formazione, innovazione, sburocratizzazione, semplificazione e il miglioramento dei bandi. Sui bandi, inoltre, Bini ha annunciato l'avvio di Infoday per trasmettere ai soggetti interessati tutte le informazioni utili a favorire l'accesso alle risorse pubbliche. E proprio in tema di iniziative, gli ha fatto eco Passon. «Il 18 ottobre prossimo - ha annunciato - organizzeremo e ospiteremo qui a Udine un evento di business matching con giovani imprenditori di tutta Europa e in particolare dell'Alpe Adria».