22 ottobre 2019
Aggiornato 21:30
Udine

Sicurezza: il Pd accusa Fontanini, la Lega boccia le politiche della sinistra

Botta e risposta tra Paviotti e Venanzi da una parte, Ciani dall'altra
Sicurezza: il Pd accusa Fontanini, la Lega boccia le politiche della sinistra
Sicurezza: il Pd accusa Fontanini, la Lega boccia le politiche della sinistra Diario di Udine

UDINE – Il tema della sicurezza scatena la polemica politica. Ad attaccare sono Alessandro Venanzi e Monica Paviotti del Pd, che puntano il dito contro il sindaco Pietro Fontanini per dichiarazioni rilasciate dopo la rapina di via Mercerie e dopo l’accoltellamento nel quartiera San Domenico. «In due giorni a Udine sono accaduti episodi gravissimi e il sindaco farfuglia di 'etnie violente'? Quello che dice vale solo per gli albanesi o intende riferirsi anche ai napoletani? Fontanini la smetta di dire sciocchezze razziste, si assuma la sua parte di responsabilità, riunisca immediatamente la Giunta, si convochi un Consiglio comunale straordinario e si spieghi alla città se sono state prese tutte le misure preventive e cosa farà da qui in avanti per proteggere i cittadini». Pronta la replica dell’assessore del Carroccio Alessandro Ciani: «Chi farfuglia è la sinistra che in quindici anni di governo della città in materia di sicurezza non è stata in grado di fare nulla, se non negare l’esistenza del problema».

"La Lega ha venduto la sicurezza in cambio del consenso"

"La Lega ha 'venduto' la sicurezza in cambio del consenso ma - continuano Venanzi e Paviotti - di fronte a certi eventi criminali la verità viene a galla, e non resta che ringraziare la professionalità della polizia e il senso civico dei nostri concittadini. Quale programmazione è stata fatta finora sul fronte della sicurezza partecipata? Che istruzioni sono state date alla Polizia locale? Sono stati previsti dei presidi fissi nei luoghi più sensibili, per fare deterrenza?».  Per i due esponenti del Pd «bisogna cominciare da qui, e poi ragionare su come fare sul serio integrazione, cioè vera prevenzione. Ma prima ci dica Fontanini come intende 'educare' i giovani presenti nei centri di accoglienza della nostra regione visto che Fedriga, la sua Giunta e pure il Comune di Udine hanno tagliato tutti i fondi per i progetti di accoglienza e di inclusione sociale compresi i corsi di italiano e quelli per i lavori socialmente utili su base volontaria».

"Non accettiamo lezioni dal Pd"

«Fin dal nostro insediamento - prosegue l’assessore Ciani - quello della lotta al degrado e alla criminalità è stato un tema assolutamente prioritario e infatti abbiano da subito stretto rapporti e collaborazioni costanti con la Prefettura, la Questura e i rappresentanti delle forze dell’ordine. Abbiamo anche stanziato a bilancio dei fondi, il cui ammontare non ha precedenti in passato, per l’installazione di nuove telecamere. Nello specifico abbiamo ricevuto 400mila euro nel prossimo triennio per un progetto che riguarderà Borgo Stazione e stanziato 180mila euro, con l’ultima variazione approvata venerdì scorso, per ulteriori impianti di videosorveglianza e sistemi di lettura targhe. Abbiamo inoltre ottenuto un finanziamento del Ministero dell’Interno, approvato dal Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, per installare nuove telecamere nei pressi delle scuole. Ci siamo già confrontati con l’opposizione di sinistra in Consiglio Comunale venerdì scorso - aggiunge Ciani - e ci siamo resi conto che il Pd non conosce nemmeno le funzioni della Polizia Locale. Non accettiamo quindi alcun tipo di lezione da chi ha governato fino a un anno fa, tra l’altro rinunciando al controllo della Polizia Locale cedendola all’Uti, e oggi viene a parlarci di grandi progetti».