20 settembre 2019
Aggiornato 03:30
nel fine settimana del 21 e 22 settembre

La Tiramisù World Cup 2019 fa tappa a Villa Manin

La rassegna che premia «chi fa davvero il tiramisù più buono del mondo»
La Tiramisù World Cup 2019 fa tappa a Villa Manin
La Tiramisù World Cup 2019 fa tappa a Villa Manin Ufficio Stampa

CODROIPO - La Tiramisù World Cup 2019, la 'sfida più golosa dell’anno', presenta a Trieste le 'Friuli Venezia Giulia Selection', che si terranno a Villa Manin di Passariano nel fine settimana del 21 e 22 settembre 2019. Giunta alla sua terza edizione, la rassegna che premia 'chi fa davvero il tiramisù più buono del mondo' è un evento capace di portare alla scoperta del territorio attraverso uno dei suoi prodotti più tipici.

Rigorosamenti non professionisti

La TWC conta già centinaia di appassionati chef da tutto il mondo (rigorosamente non-professionisti), che si stanno allenando per sfidarsi anche quest’anno nella preparazione del Tiramisù (ricetta originale: savoiardi, mascarpone, uova, zucchero, caffè e cacao) o del Tiramisù creativo (con la possibilità di aggiungere fino a tre prodotti e di sostituire il biscotto). I vincitori delle selezioni accederanno di diritto alle semifinali che si terranno nel mattino del 3 novembre a Treviso. Le iscrizioni alla gara sono aperte (www.tiramisuworldcup.com) e per le 'Fvg Selection' si registrano iscrizioni di concorrenti da tutta Italia e altri sono attesi dall’estero.

I vincitori potranno fare un viaggio in Brasile

«Ogni giorno dialoghiamo con la community della Tiramisù World Cup, fatta di Campioni e finalisti delle passate edizioni, di giudici, concorrenti, ma anche di tanti appassionati che vorrebbero assaggiare le centinaia di versioni in gara - ha spiegato Francesco Redi di Twissen, ideatore e organizzatore della rassegna -. Ecco allora l’idea di portare il nostro pubblico proprio lì dove sa di poter gustare da vicino il Tiramisù nelle sue versioni friulane e dove ci aspettano tanti concorrenti della zona, già pronti a sfidarsi a colpi di mascarpone: il Friuli Venezia Giulia e in particolare in una location splendida come è quella di Villa Manin di Passariano». Una grande sorpresa aspetta inoltre i vincitori di quest’anno: chi verrà incoronato 'Campione TWC 2019' volerà a Curitiba, Paraná, in Brasile. A metà novembre, i due Campioni saranno ospiti e protagonisti della 'Settimana della Cucina Italiana nel mondo', evento promosso dal Ministero degli Esteri in tutte le Ambasciate del Mondo. «Per questo, ringraziamo il Console generale d’Italia a Curitiba, Raffaele Festa, e il presidente del Centro Europeo, Carlos Sandrini, per l’importante appoggio e collaborazione», ha detto ancora Redi. «Il dessert italiano per eccellenza, conosciuto in tutto il mondo come uno dei simboli della buona cucina d’Italia, in realtà è un brand che unisce due regioni, Veneto e Friuli Venezia Giulia - ha dichiarato Lucio Gomiero, direttore generale di PromoTurismo Fvg -. È in entrambi i territori, infatti, che questo dolce affonda le sue radici, con ricette legate a storie di persone e tradizioni tramandate da generazione in generazione fino a oggi. La terza edizione della Tiramisù World Cup 2019 diventa così un esempio concreto del gemellaggio tra Friuli Venezia Giulia e Veneto che si attuerà attraverso la condivisione delle tappe di promozione di questo dessert, anche da un punto di vista turistico, a livello nazionale e internazionale. In Friuli Venezia Giulia, in particolare, il tiramisù gode di una tradizione fortissima che si radica in località come Tolmezzo (in Carnia) e Pieris (in provincia di Gorizia): entrambe si stanno muovendo insieme per valorizzare le opportunità turistiche connesse al dolce, con ristoranti che ripropongono le ricette originali e musei a tema. Nella tappa di Villa Manin, inoltre, non mancherà l’occasione per far conoscere al pubblico altri prodotti brand del Friuli Venezia Giulia, come i vini del Collio, il prosciutto di San Daniele e il formaggio Montasio».

Le parole dell'assessore Bini

«Sviluppare consapevolezza sul brand Friuli Venezia Giulia attraverso la valorizzazione di quei prodotti enogastronomici che rappresentano vere e proprie eccellenze non solo per il mercato italiano ma, ben di più, mondiale». L'assessore regionale Sergio Bini ha posto inoltre l'accento sul valore dell'enogastronomia quale «leva per un turismo slow, fatto non solo di apprezzamento dei prodotti finali ma della conoscenza dei processi produttivi e del territorio». «Una cultura - ha concluso l'assessore - che abbiamo il compito di diffondere, anche nelle sue vesti di strumento per lo sviluppo economico della comunità regionale».