23 agosto 2019
Aggiornato 10:00
Il dato

In Fvg manca personale formato all'utilizzo delle tecnologie 4.0

La regione si piazza al terzo posto di questa poco entusiasmante classifica nazionale con una percentuale di difficoltà del 36,9%
In Fvg manca personale formato all'utilizzo delle tecnologie 4.0
In Fvg manca personale formato all'utilizzo delle tecnologie 4.0 Ufficio Stampa

UDINE - Imprese affamate di personale con competenze digitali in Fvg. Personale che serve, ma che sempre più spesso non c’è. Introvabile. Anche in Fvg, che dopo Umbria e Veneto è la terza regione in Italia per difficoltà delle imprese al reperimento di profili con capacità di applicare tecnologie 4.0. La regione si piazza al terzo posto di questa poco entusiasmante classifica nazionale con una percentuale di difficoltà del 36,9%. Significa che le imprese faticano a trovare un profilo su tre, addirittura uno su due nella ricerca di profili con alte capacità tecnologiche.

A dirlo è l’ultimo report firmato dall’Ufficio studi di Confartigianato-Imprese Udine sulla base dei dati Excelsior-Unioncamere. Dati che rivelano come qualcosa, nel mismatch tra mondo della formazione e mondo delle imprese, scricchioli. Le aziende pronte ad assumere ci sono ma spesso come detto non trovano personale adeguato alle proprie esigenze. «C’è un gap formativo tra i curricula dei candidati e le effettive necessità delle aziende - commenta Giusto Maurig, vicepresidente di Confartigianato-Imprese Udine nonché delegato alla formazione -. E questo per diversi motivi. Anzitutto la denatalità, che non garantisce numericamente il ricambio, poi un’impostazione culturale che non valorizza il lavoro tecnico. Per anni abbiamo sentito predicare contro il lavoro manuale e oggi ne raccogliamo i frutti: c’è la corsa ai licei e viceversa una progressiva disaffezione verso le scuole tecniche e professionali. A questo si aggiunga infine che le scuole non hanno le risorse per mantenere aggiornati i propri laboratori con attrezzature moderne, che poi i ragazzi si troveranno ad utilizzare una volta nel mondo del lavoro».

Per Maurig la situazione ha dell’assurdo. «Pretendiamo di preparare i giovani al mondo del lavoro senza dare loro il bagaglio necessario ad affrontarlo. Mi permetto anche una sollecitazione al corpo docente, specie quello tecnico, che secondo me dovrebbe essere messo nelle condizioni di potersi aggiornare di più e con costanza».
Nel 2018, secondo quanto rilevato da Unioncamere attraverso il sistema informativo Excelsior, delle oltre 103mila ricerche di personale programmate in Friuli Venezia Giulia, ben 36mila si sono indirizzate verso profili professionali con competenze Industria 4.0.  Il 34,8% delle assunzioni ha richiesto insomma capacità di gestire e applicare tecnologie 4.0, indispensabili per affrontare i cambiamenti della quarta rivoluzione industriale. Percentuale in contrazione rispetto ad appena un anno prima quando il Fvg, con una percentuale del 36,3%, si era piazzato al 1° posto nella graduatoria nazionale delle regioni che richiedono competenze 4.0. Nel 2018 la regione è scivolata in 13° posizione. Pur essendo cresciuta la richiesta di profili 4.0, che ha portato l’anno scorso a +4.420 assunzioni, pari al +14%, il Fvg è stata una delle poche regioni italiane in cui è aumentata in misura maggiore la richiesta di posizioni senza necessità di competenze 4.0, tale da spingere in alto le assunzioni di 12.050 unità (+21,7%). C’è stato inoltre un livellamento verso il basso delle competenze richieste: se nel 2017 il 31% delle ricerche di personale 4.0 riguardava profili con medio alte e alte capacità digitali specifiche, nel 2018 questa quota è scesa al 27,4%.