22 settembre 2019
Aggiornato 08:30
Fvg

Scuolabus a pagamento: la Regione fa chiarezza

L'assessore Roberti: "Saranno i Comuni a scegliere se fare pagare o meno alle famiglie il servizio. Non è obbligatorio farlo"
Scuolabus a pagamento: la Regione fa chiarezza
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UDINE - «Rimane nella completa autonomia degli enti la facoltà o meno, quindi non l'obbligatorietà, di richiedere la partecipazione economica degli utenti". Con queste parole l'assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, conclude una lettera indirizzata a tutti i sindaci del Friuli Venezia Giulia, indicando in sostanza che «da parte dei Comuni non vi è alcun obbligo di chiedere alle famiglie di sobbarcarsi, in tutto o in parte, il costo del servizio di scuolabus». La rassicurazione di Roberti arriva dopo il grido di allarme dei primi cittadini della montagna, i quali, dopo una delibera della Corte dei Conti del Piemonte, avevano paventato di dover considerare il trasporto scolastico nella categoria dei servizi pubblici locali anziché in quelli a domanda individuale. Con la conseguenza di dover chiedere alle famiglie di prendersi in carico, almeno in parte, il costo del servizio stesso.

Da qui una protesta generalizzata dei sindaci, alcuni dei quali hanno anche scritto al Governo e alla Regione, chiedendo un intervento urgente per sbloccare una situazione che rischierebbe di avere effetti, hanno spiegato, anche sulla permanenza delle famiglie nei territori montani. Sul tema Roberti ha chiarito che in Friuli Venezia Giulia la materia è disciplinata da una specifica norma regionale (articolo 9, comma 2, della LR 13/2018), la quale stabilisce che «i soggetti istituzionali preposti assicurano servizi di trasporto scolastico per gli alunni degli istituti scolastici di ogni ordine e grado 'anche' con la partecipazione economica degli utenti».

«Quell' 'anche' - spiega Roberti - ha un significato preciso, ovvero che i primi cittadini possono chiedere il contributo delle famiglie ma non sono per nulla obbligati a farlo. Insomma la delibera della Corte dei conti del Piemonte non può avere effetto diretto sul servizio di scuolabus in Friuli Venezia Giulia e i sindaci possono continuare a garantire la gratuità del servizio».