21 settembre 2019
Aggiornato 01:00
Scuola FVG

Classi Primavera: sperimentazione confermata anche per l'anno scolastico 2019/2020

Sono ammesse al finanziamento le sezioni che abbiano un numero di bambini compreso tra un minimo di 10 e un massimo di 20 unità
Classi Primavera: sperimentazione confermata anche per l'anno scolastico 2019/2020
Classi Primavera: sperimentazione confermata anche per l'anno scolastico 2019/2020 Adobe Stock

UDINE - Anche per l'anno scolastico 2019/2020 nelle scuole dell'infanzia del Friuli Venezia Giulia potrà proseguire la sperimentazione delle classi Primavera. Lo ha deciso la giunta regionale, approvando su proposta dell'assessore all'Istruzione Alessia Rosolen, una apposita delibera con la quale si dà mandato agli uffici della Direzione centrale a sottoscrivere una apposita intesa con l'Ufficio scolastico regionale. Nel documento vengono definiti requisiti, criteri e modalità per l'erogazione dei contributi che, per questa annualità, ammontano complessivamente a 255.605 euro. In particolare sono ammesse al finanziamento le sezioni che abbiano un numero di bambini compreso tra un minimo di 10 e un massimo di 20 unità e che svolgano attività per un minimo giornaliero di cinque ore fino a un massimo di otto. Per le sezioni Primavera presenti in un istituto con sede operativa in Comune montano o con popolazione inferiore a 5 mila abitanti, il numero minimo di bambini che frequentano le classi è fissato in 5 unità.

L'entità dei contributi regionali e ministeriali da destinare alle sezioni Primavera è definito in base agli alunni che usufruiscono del servizio e della durata oraria. Nel caso in cui la classe venga frequentata da un minimo di 15 a un massimo di 20 bambini, la contribuzione va da un minimo di 22 mila 500 euro (se la durata giornaliera del servizio va dalle 5 alle 6 ore), ad un massimo di 27 mila euro (dalle 7 alle 8 ore). Se invece le presenze nella classe primavera vanno da un minimo di 10 ad un massimo di 14 unità, allora le cifre messe a disposizione oscillano dai 12 mila 500 euro (dalle 5 alle 6 ore di lezione) ai 16 mila euro (dalle 7 alle 8 ore). Se nella sezione Primavera dovessero essere presenti bambini diversamente abili o in particolari situazioni di svantaggio socio-culturale, viene accordata una maggiorazione del 10 per cento della quota annuale di contributo, qualora sia garantito un rapporto massimo inferiore ad un insegnante/educatore ogni 10 bambini. L'eventuale contribuzione richiesta dai gestori del servizio alle famiglie, deve essere contenuta in una fascia che si colloca tra le rette pagate sul territorio per la frequenza delle scuole per l'infanzia e quella sostenuta per partecipare alle attività dei nidi d'infanzia comunali.

«Questo intervento - spiega l'assessore regionale Alessia Rosolen - conferma ancora una volta le priorità della giunta verso famiglia e bambini. La Regione offre ai nuclei familiari un sistema integrato da 0 a 6 anni: oltre al nido e alle scuole per l'infanzia, garantiamo anche le sezioni primavera, un particolare servizio che accompagna i bambini tra i 2 e 3 anni nel loro percorso didattico ed educativo. È un'offerta preziosa in una fase delicata e straordinariamente importante nel percorso di crescita; per le famiglie, le sezioni primavera costituiscono inoltre un servizio a favore di quei bambini che, per diverse ragioni, non trovano posto al nido o che risiedono in aree in cui quest'ultimo servizio non è ancora previsto».