21 settembre 2019
Aggiornato 01:00
Lunedì mattina

Riaperto il punto nascita di Latisana. «Riccardi: vittoria per il Fvg»

Per il vicepresidente della Regione l'obiettivo è quello di garantire un'organizzazione in grado di rispondere alle esigenze di salute delle persone e per farlo
Riaperto il punto nascita di Latisana. «Riccardi: vittoria per Fvg»
Riaperto il punto nascita di Latisana. «Riccardi: vittoria per Fvg» Regione Friuli Venezia Giulia

PALMANOVA - «Oggi, con la riattivazione del punto nascita di Latisana, non ci sono sconfitti o vincitori perché entrambe le strutture di Latisana e Palmanova vincono: l'obiettivo è, infatti, quello di garantire un'organizzazione in grado di rispondere alle esigenze di salute delle persone e per farlo le scelte sono necessarie». Così il vicegovernatore e assessore alla salute, Riccardo Riccardi, al simbolico taglio del nastro del punto nascita di Latisana, riattivato dopo 3 anni di sospensione. Nel ribadire i significati della riforma sanitaria, Riccardi ha sottolineato la necessità di differenziare il mandato delle due strutture: Latisana dedicata all'attività chirurgica urgente e Palmanova con un'organizzazione più qualificata sotto il profilo dell'attività programmata.

Accanto all'esponente regionale, nella visita alla struttura, erano presenti i sindaci di Latisana, Lignano Sabbiadoro e Palazzolo dello Stella (Daniele Galizio, Luca Fanotto, Franco D'Altilia), il vice commissario straordinario dell'Azienda sanitaria n.2 Bassa friulana-isontina e direttore medico dell'ospedale di Latisana e Palmanova Daniele Trentin, i consiglieri regionali Mauro Bordin e Maddalena Spagnolo. «Negli ultimi anni abbiamo assistito alla fuga dei cittadini residenti nella Bassa friulani dalle strutture di Latisana e Palmanova: 1 su 3 ha scelto, per la propria salute, altri presidi in regione o fuori», ha spiegato Riccardi ribadendo la necessità e l'impegno di lavorare affinché i cittadini utilizzino questi ospedali. Il vicegovernatore ha richiamato la scelta, indicata nella riforma, di costruire un rapporto importante fra hub e spoke rimarcando l'importanza di valorizzare gli ospedali minori dando loro una vocazione forte correlata all'hub di Udine. «Il tutto dappertutto e sotto casa non funziona - ha chiarito Riccardi -, non garantisce prestazioni di qualità e sicurezza; oggi quello che serve è poter contare su strutture ospedaliere qualificate in grado di garantire la salute pubblica». A illustrare il reparto è stato Trentin che ha ricordato come «dopo tre anni, Latisana ha di nuovo il punto nascita. La squadra di professionisti è la stessa di Palmanova: la struttura operativa agisce infatti su due sedi con i medesimi professionisti e siamo convinti che continuerà ad operare al meglio», ha aggiunto, ricordando la necessità di offrire servizi di qualità laddove servono e l'opportunità del piano di razionalizzazione messo in atto dalla Regione volto a garantire sicurezza e specializzazione.

Il punto nascita prevede al terzo piano le degenze dell'ostetricia e della pediatria che possono contare rispettivamente su 17 e 12 posti letto. Al secondo piano si trova il blocco parto con due sale parto, una vasca per il travaglio, una sala operatoria e una post partum. L'intero blocco parto è adiacente al blocco operatorio per garantire sicurezza e funzionalità, in meno di un minuto in caso di necessità l'anestesista è pronto ad intervenire. La struttura prevede al primo piano la piastra ambulatoriale con gli ambulatori dell'ostetricia e della ginecologia. Sempre oggi a Latisana è stato firmato il decreto di attivazione della procedura per il bando per individuare il primario della struttura operativa complessa (Soc) di anestesia e rianimazione dell'ospedale di Palmanova: «uno degli esempi concreti che rappresenta la volontà dell'amministrazione regionale di non chiudere, ma anzi di potenziare, il presidio ospedaliero del palmarino» ha detto Riccardi. Con questo bando salgono a tre gli avvisi con cui reperire entro l'anno i direttori, fra questi vi sono anche quelli di oncologia e riabilitazione di Gorizia e Monfalcone.