8 dicembre 2019
Aggiornato 01:00
Salute

Stili di vita non corretti: parte la campagna di sensibilizzazione dei medici

In Fvg il 41% della popolazione adulta in sovrappeso o obesa. Si mangia male, cibo spazzatura, pseudo alimenti pronti, non si pratica attività fisica
Stili di vita non corretti: parte la camopagna di sensibilizzazione dei medici
Stili di vita non corretti: parte la camopagna di sensibilizzazione dei medici Adobe Stock

UDINE - Stili di vita scorretti, assenza o scarsità di attività fisica, alimentazione completamente errata a base di cibo spazzatura, merendine, bevande zuccherate e gassate, prodotti preconfezionati, oltre a fumo e alcol: una bomba esplosiva che preoccupa il vicepresidente dell'Ordine dei Medici di Udine, Gianluigi Tiberio, medico di medicina generale e referente sindacale. «Purtroppo stiamo assistendo a un peggioramento degli stili di vita complessivi anche in Friuli dove il 41% della popolazione adulta risulta in sovrappeso o obesa, meno del 30% fa attività fisica in modo regolare e anche tra i bambini, di età compresa tra i 6 e 10 anni, la situazione è drammatica con quasi il 6% che risulta obeso, il 18,2% in sovrappeso e solo il 10% dei ragazzi di 15 anni svolge l’attività fisica raccomandata».

Si tratta di dati che devono far riflettere: «Nell'attività di tutti i giorni io e i miei colleghi assistiamo sempre più spesso a casi di sovrappeso e obesità in aumento con malattie associate in crescita: il nostro compito è di continuare a sensibilizzare i pazienti e l'opinione pubblica sui rischi di questi comportamenti, raccomandando di aderire alla dieta mediterranea, quindi cerali, soprattutto integrali, legumi, verdura e frutta di stagione, frutta secca, semi, poche proteine animali, preferibilmente il pesce, evitando insaccati, salumi e limitando di molto la carne rossa. Buona idea sarebbe quella di favorire il diffondersi di corretti stili di vita fin dall’età scolare», con l'ipotesi di introdurre nelle scuole almeno un'ora a settimana di educazione al corretto stile di vita.

Essere in sovrappeso significa favorire l’insorgenza di diabete, eventi cardiovascolari, sindrome metabolica, tumori, malattie degenerative... Se paragoniamo i dati rilevati a giugno 2019 con quelli statistici del 2018 si registra in Fvg il trend peggiorativo: nel 2018 infatti era in sovrappeso il 35,2% della popolazione e se guardiamo al trend triennale 2015-2018 rilevato dalla Sorveglianza Passi di Epicentro (progetto epidemiologico dell'Istituto superiore di sanità) si osserva che in Fvg era in sovrappeso il 30,6% della popolazione. Dunque, negli anni si assiste all'incremento di stili di vita sbagliati e forieri di malattie che, sottolinea il vicepresidente, «avranno ricadute pesantissime sui costi del Sistema sanitario e sulla sua tenuta».

«Dobbiamo ogni giorno lottare contro le fake news di presunte diete miracolose, contro un sistema mediatico zeppo di pubblicità con cibo spazzatura anche nelle fasce d'ascolto e nei programmi rivolti ai bambini e ai teenager, contro una società obesogenica che propone come modello alimentare il consumo di grassi, zuccheri, conservanti, alimenti ipersalati e un eccesso di proteine animali, un mix esplosivo che altera il metabolismo di tessuti ed organi, anticamera di malattie gravi e croniche», conclude Tiberio.