20 ottobre 2019
Aggiornato 14:00
Tarvisio

Furti nelle auto dei turisti: fermati 3 cittadini udinesi

Intervento della Polizia nella zona di Cave del Predil: recuperati zaini, smartphone, macchine fotografiche e circa 1.000 euro in banconote
Furti nelle auto dei turisti: fermati 3 cittadini udinesi
Furti nelle auto dei turisti: fermati 3 cittadini udinesi Polizia di Stato

UDINE - E’ terminata la fuga di tre cittadini italiani, tutti residenti nella città di Udine, autori di numerosi furti commessi tra Tarvisio e la Slovenia. Lunedì pomeriggio, nel corso dei consueti servizi di contrasto alla criminalità transfrontaliera, operati dalla Polizia di Stato in servizio presso il Settore Polizia di Frontiera di Tarvisio con il supporto di operatori del Reparto Mobile di Padova, è stata intercettata, nella zona di Cave del Predil, un’auto sospetta con tre uomini a bordo che, alla vista degli agenti, ha accelerato bruscamente la sua andatura, cercando di dileguarsi.

Gli operatori in servizio si sono subito messi all’inseguimento del mezzo notando che, contestualmente, dall’abitacolo del veicolo in fuga venivano gettati numerosi oggetti, poi recuperati e individuati come provento di quattro furti appena compiuti, di cui uno nell’area del lago e tre nel confinante territorio sloveno. L’inseguimento dell’auto è terminato alle porte dell’abitato di Tarvisio, grazie all’arrivo di una pattuglia della Polizia di Frontiera che, sbarrando la strada al mezzo in fuga, l’ha obbligato a fermare la corsa.

Accompagnati presso gli uffici di Polizia, i tre individui sono stati perquisiti e identificati. All’interno dell’autovettura, un Lancia Musa di colore grigio, sono stati rinvenuti oggetti atti allo scasso, una pietra di grosse dimensioni, verosimilmente impiegata per infrangere i finestrini delle auto, uno zaino di proprietà di alcuni turisti, che hanno poi formalizzato la denuncia per il danneggiamento e il furto subito, nonché numerosi frammenti di vetro, segno evidente delle effrazioni appena compiute. Contestualmente, è stata recuperata la refurtiva, consistente in alcuni zaini, smartphone, macchine fotografiche e circa 1.000 euro in banconote.

Il materiale rinvenuto è stato consegnato a sei turisti tedeschi che si trovavano in questi luoghi di vacanza, vittime dei furti appena commessi, a eccezione di alcuni beni non riconosciuti dai proprietari, che sono stati sottoposti a sequestro. I tre malviventi sono stati quindi arrestati e accompagnati nel carcere di Udine. In seguito nei loro confronti è stata deciso il provvedimento degli arresti domiciliari.