21 settembre 2019
Aggiornato 01:00
Udine

Nuova sede regionale per Ar: «Ai social preferiamo il confronto»

Taglio del nastro a Basaldella, con Tondo e Manzan che hanno riunito i fedelissimi
Nuova sede regionale per Ar: «Ai social preferiamo il confronto»
Nuova sede regionale per Ar: «Ai social preferiamo il confronto» Ufficio Stampa

UDINE - Nuova sede regionale per Autonomia Responsabile. Il movimento civico guidato da Renzo Tondo 'ha messo radici' aprendo un punto di incontro tra Udine e Campoformido, in via Adriatica 158, a Basaldella. «Ar si dimostra in controtendenza rispetto alle altre forze politiche - chiarisce Tondo -. Ormai di sede politiche sul territorio ce ne sono poche, il contatto umano si sta perdendo e si preferisce comunicare sui social network: noi che siamo il più piccolo dei movimenti del centrodestra abbiamo scelto di fare esattamente l’opposto, mettendo radici e dando la possibilità alle persone di incontrarsi e di confrontarsi guardandosi negli occhi».

Una giornata importante anche per la coordinatrice regionale di Ar, Giulia Manzan, che per l’occasione ha riunito nella nuova sede i tanti simpatizzanti e amministratori locali del movimento civico (tra gli intervenuti, il consigliere regionale Giuseppe Sibau, il consigliere comunale Marco Valentini, i sindaci di San Leonardo, Antonio Comugnaro, e di Drenchia, Francesco Romanut). «Per Ar, l’apertura della nuova sede regionale è un passo importante nel percorso di crescita di questo movimento. Vogliamo continuare a portare avanti una politica del confronto, ragionata e concreta, dando modo alla nuova generazione di amministratori di incontrarsi, di confrontarsi e formarsi. Siamo convinti - chiude Manzan - che proprio qui potranno prendere vita quelle proposte che il presidente Massimiliano Fedriga, nel corso dell’ultima riunione di maggioranza, ha auspicato possa essere avanzate per la crescita e il rafforzamento della coalizione».

Tondo ha parlato anche della nuova esperienza del governo Conte: «Dal giallo-verde siamo passati al rosso-rosso, con un governo formato dalla parte più massimalista del Pd e dai Cinque Stelle. Per quanto mi riguarda non darò la fiducia al Conte Bis, con la mia opposizione che sarà fatta a palazzo e non in piazza». Tondo infatti, lunedì non prenderà parte alla manifestazione contro la nascita del governo giallorosso, ma sarà in Parlamento a votare contro l’esecutivo: «Credo che sia meglio esprimere la propria contrarietà a questo governo, legittimo a livello costituzionale ma totalmente illegittimo dal punto di vista politico, preferendo alla strada i banchi dell’Aula».