15 ottobre 2019
Aggiornato 04:00
Lo stanziamento

Economia: 22,6 milioni di euro a favore di aziende e privati del Fvg

La parte più rilevante delle risorse, pari a circa 6,1 milioni di euro, è destinata a finanziare la realizzazione di investimenti tecnologici
L'assessore Sergio Bini
L'assessore Sergio Bini Regione Friuli Venezia Giulia

UDINE - Su proposta dell'assessore alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, è stato approvato dalla giunta regionale del Friuli Venezia Giulia un pacchetto di misure a favore di imprese e privati con cui viene attivato complessivamente uno stanziamento di circa 22,6 milioni di euro. «Si tratta - ha spiegato l'assessore - di risorse importanti che vengono immesse nel circuito produttivo economico regionale a sostegno delle nostre imprese. Sostenere lo sviluppo dell'economia regionale, infatti, significa anche sostenere il futuro dei nostri territori».

Si vogliono favorire gli investimenti tecnologici

Nel dettaglio, la parte più rilevante delle risorse, pari a circa 6,1 milioni di euro, è destinata a finanziare la realizzazione di investimenti tecnologici da parte delle piccole e medie imprese regionali. Nell'ambito del Programma operativo del Fondo europeo per lo sviluppo regionale (Fesr), lo scorso 30 agosto è stata infatti approvata la graduatoria dei progetti di investimento in impianti, macchinari e software che, in linea con la normativa europea, mirano ad aumentare la competitività delle Pmi mediante l'introduzione di innovazioni tecnologiche. La risposta da parte della realtà produttiva regionale è stata significativa. Questo, infatti, è il bando che ha registrato finora il maggior numero di domande presentate e di progetti ammessi in graduatoria dell'intero periodo di programmazione Por Fesr 2014-20. Rispetto alla precedente graduatoria approvata nel 2017 i progetti ammissibili sono aumentati del 26,8%. Grazie alle nuove risorse, che si aggiungono alla dotazione iniziale del bando di 6,35 milioni di euro, sarà possibile finanziare da subito, con complessivi 12,45 milioni di euro, i primi 122 progetti ammissibili. Ulteriori 3,2 milioni di euro sono stati destinati per il finanziamento di un nuovo bando finalizzato alla concessione di contributi a favore di nuove imprese femminili. Il bando sarà approvato la prossima settimana e le domande potranno essere presentate alle Camere di commercio a partire dal 15 ottobre e fino al 15 novembre. Si tratta di contributi d'intensità pari al 50% della spesa ammissibile, con un importo massimo pari a 30mila euro. Sono ammissibili spese per la costituzione, il primo impianto e la realizzazione di investimenti, inclusi gli oneri per il microcredito. Inoltre sono stati deliberati 2,7 milioni di euro per il Centro di assistenza tecnica alle imprese artigiane (Cata), destinati a finanziare le diverse linee di contribuzione che il Cata gestisce per conto della Regione a favore delle imprese artigiane e 4 milioni di euro per i Confidi con l'obiettivo di aumentare la dotazione finanziaria per il rilascio di garanzie alle Pmi regionali.

Risorse anche per l'acquisto di bici elettriche

Infine, 240mila euro sono stati destinati alla concessione di contributi ai privati, residenti in Friuli Venezia Giulia, che acquistano biciclette elettriche a pedalata assistita. Lo stanziamento consentirà di soddisfare sia le domande già presentate alle Camere di commercio e non ancora finanziate per carenza di risorse sia nuove domande, che possono essere presentate fino al prossimo 31 dicembre. Dall'apertura del bando vigente, avvenuta lo scorso 18 aprile, sono state presentate 1.087 domande di contributo, di cui 595 già soddisfatte. Le restanti 492 potranno ora trovare soddisfacimento grazie alle nuove risorse stanziate. Il contributo è concesso per un importo pari al 30% del prezzo sostenuto per l'acquisto della bicicletta, fino a un massimo di 200 euro. «Con questo strumento - ha concluso Bini - continuiamo a stimolare l'acquisto delle bici elettriche poiché il turismo ciclabile rappresenta un asset importante sul quale stiamo lavorando assieme a PromoturismoFvg. In questo senso i numeri di fruitori in costante crescita ci stanno dando ragione».