22 settembre 2019
Aggiornato 08:30
Udine

Enti locali, Fedriga e Roberti invocano una riforma condivisa

Il governatore si appella al senso di responsabilità dei sindaci: «Mettere in primo piano l'assetto istituzionale indipendentemente dal colore politico»
Enti locali, Fedriga e Roberti invocano una riforma condivisa
Enti locali, Fedriga e Roberti invocano una riforma condivisa Diario di Udine

UDINE - «Abbiamo davanti una sfida importante: il riassetto del sistema delle autonomie locali e su questa partita non esistono colori politici perché una riforma delle autonomie locali deve essere una riforma del territorio, di tutto il Friuli Venezia Giulia. Se riusciremo a portare avanti questo percorso nel modo più condiviso e ampio possibile sono convinto che faremo un buon lavoro e daremo un servizio ai nostri cittadini». Lo ha detto oggi a Udine il governatore Fvg, Massimiliano Fedriga, in occasione dell'assemblea congressuale di Anci Fvg alla quale sono intervenuti anche l'assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, e il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin.

Fedriga ha rimarcato l'indispensabilità dell'interlocuzione e del confronto con i Comuni per portare avanti le riforme. «Il loro contributo è necessario - ha commentato - e mi appello al senso di responsabilità dei sindaci: spero che mettano in primo piano l'assetto istituzionale indipendentemente dal colore politico. Sono convinto - ha proseguito - che solo con i protagonisti, i sindaci, si potrà costruire un percorso importante e duraturo». Nel suo intervento ha messo in luce da un lato la necessità di legiferare l'organizzazione della collaborazione fra Comuni, «collaborazione - ha specificato - che deve partire dall'ente e non sarà imposta dalla Regione», dall'altro la riorganizzazione attraverso le aree vaste. Entrambe le norme potrebbero essere approvate entro l'anno. Sugli enti di area vasta, Fedriga ha auspicato si possa ritornare a un ente elettivo che non sottragga competenze ai Comuni ma che raccolga alcune funzioni ora in carico alla Regione, snellendo così l'apparato burocratico regionale da mansioni che non gli sono congeniali e attribuendole a un organismo che lavora per il territorio.

Nel rimarcare la volontà della Giunta regionale improntata a proseguire un proficuo dialogo sui temi di primario interesse per le autonomie locali, Roberti ha sottolineato l'importanza del ruolo dell'associazione dei Comuni. «L'Anci - ha sottolineato Roberti - deve tornare a essere il sindacato dei sindaci capace di generare confronti a prescindere dal colore politico sui temi importanti che abbiamo davanti. Auspico dialoghi costruttivi e non opposizione ideologica». Roberti ha poi illustrato l'iter sulle tempistiche di attuazione della riforma. «La bozza è pronta. Nelle prossime settimane - ha assicurato - sarò impegnato a concludere le consultazioni confrontandomi anche con il Consiglio delle Autonomie locali e l'Anci Fvg per poi dare il via all'iter di riforma che potrà certamente essere rivista anche in corso d'opera. Resto, infatti, aperto a qualsiasi elemento di novità che possa garantire al sistema di reggere». Nell'augurare buon lavoro ai neo eletti vertici dell'Anci, organismo che oggi ha visto l'ufficializzazione del presidente Dorino Favotto, Roberti ha espresso l'obiettivo della riforma che «è quello di dare risposte concrete al territorio. Auspico che verranno risolti molti problemi con cui i sindaci lottano quotidianamente», ha indicato l'esponente della Giunta Fedriga, rassicurando sul fatto che «non verrà calato dall'alto nessun modello e non vi è alcun volontà di togliere competenze ai Comuni ma di dare tutti gli strumenti possibili affinché i sindaci possano espletare i loro compiti».