21 settembre 2019
Aggiornato 01:00
Montagna

Sappada, si cerca un escursionista veneto scomparso da mercoledì

I tecnici del Cnsas assieme alla Guardia di Finanza, una trentina di persone in tutto, sono in perlustrazione con quattro unità cinofile
Sappada, si cerca un escursionista veneto scomparso da mercoledì
Sappada, si cerca un escursionista veneto scomparso da mercoledì Soccorso Alpino

SAPPADA - L'allarme è scattato mercoledì sera, con una chiamata giunta ai carabinieri attorno alle 20.30. Un uomo del 1974, di Spinea, era partito in mattinata da Sappada per raggiungere il rifugio De Gasperi, sopra la Val Pesarina, senza però mai arrivarci. Gli ultimi che lo hanno visto pare che siano stati i commercianti di un negozio di Sappada dove si è fermato ad acquistare dei viveri per la gita.

Trenta persone in azione

I tecnici del Soccorso Alpino di Sappada e Forni Avoltri assieme alla Guardia di Finanza, una trentina di persone in tutto, in perlustrazione con quattro unità cinofile (due della GdF e due del Soccorso Alpino) e quattro Vigili del Fuoco, hanno trovato questa notte la firma dell'escursionista al bivacco Damiana Del Gobbo a quota 1.850 metri. Qui l'escursionista indica il sentiero percorso in salita, il 322, e annuncia di voler proseguire verso il Passo dell'Arco e il Passo Siera. Un cambiamento di programma rispetto alle dichiarate intenzioni di recarsi al fifugio De Gasperi. Probabilmente, questa l'ipotesi dei soccorritori, l'uomo ha deciso di proseguire lungo un percorso che in parte gli era già noto, essendo già in passato stato al bivacco Del Gobbo e ritenendo forse la gita al De Gasperi troppo lunga e impegnativa.

Partito al mattino da Sappada

Il telefono dell'uomo non è più raggiungibile da ieri, da quando i parenti hanno provato a cercarlo nel pomeriggio. Questo dato però è normale perché trattasi di zona in cui la copertura di rete è poco o del tutto assente. L'ultima cella telefonica agganciata è stata quella di Sappada. Da Sappada l'escursionista era partito al mattino e aveva anche incontrato lo zio prima di iniziare l'escursione: è stato lui l'ultima persona ad averlo visto dopo aver acquistato delle vivande per la gita.
Già la scorsa notte i soccorritori hanno perlustrato con le torce frontali tutto il Sentiero Corbellini e la zona indicata dall'escursionista. La zona è stata ulteriormente sorvolata dall'elicottero presso i punti più critici - un paio di canali ripidi che si aprono sotto il sentiero nei punti più esposti - ed ora nuovamente i soccorritori stanno battendo da capo tutto il percorso e altre eventuali deviazioni, effettuando calate in corda doppia laddove necessario.