20 settembre 2019
Aggiornato 04:00
Udine

Laurea honoris causa a Sporschill, gesuita austriaco che ha dedicato la vita agli ultimi

La cerimonia lunedì 16 settembre alle ore 18 a Zugliano. Sarà consegnata la laurea in Scienze della formazione primaria
Laurea honoris causa a Sporschill, gesuita austriaco che ha dedicato la vita agli ultimi
Laurea honoris causa a Sporschill, gesuita austriaco che ha dedicato la vita agli ultimi

UDINE - L’Università di Udine conferirà la laurea magistrale honoris causa in Scienze della formazione primaria a Georg Sporschill, gesuita austriaco che ha dedicato la sua vita agli ultimi della società. La cerimonia si terrà lunedì 16 settembre alle ore 18 nel Centro di accoglienza 'Ernesto Balducci' di Zugliano, in piazza della Chiesa 1. Porteranno i saluti il rettore dell’ateneo friulano, Alberto De Toni, la direttrice del Dipartimento di Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società (DILL), Antonella Riem, e il presidente del Centro di accoglienza e di promozione culturale 'Balducci', don Pierluigi Di Piazza. La laudatiosarà affidata ad Anselmo Paolone, docente di pedagogia generale e sociale. Dopo il conferimento della laurea, padre Georg Sporschill terrà la lectio dal titolo Elia e i suoi corvi. Messaggeri del lavoro sociale cristiano.

Le motivazioni della laurea

«Padre Georg Sporschill - questa la motivazione al conferimento della laurea - è un cristallino esempio di educatore che ha saputo fondere nella sua ammirevole funzione sia la dimensione teoretica, sia un’esemplare prassi in contesti sociali drammatici; in quest'ottica ha inizialmente operato a Vienna, dove ha saputo adottare originali metodologie per superare violenti conflitti nelle comunità di ex carcerati ed emarginati, al fine di reinserirli nella società; a Bucarest ha poi fondato l'associazione Concordia per promuovere il recupero e il reinserimento di numerosi ragazzi di strada vittime di violenza e di abuso di narcotici; infine, con il progetto Elijah, attualmente promuove il recupero e l'integrazione di un intero popolo emarginato: i Rom della Transilvania; egli si rivela così una figura straordinaria ed emblematica di educatore che ha saputo elaborare un efficace pensiero pedagogico che poi ha trovato una puntuale realizzazione in varie pratiche educative in diversi contesti sociali».

Un «Maestro di Umanità»

«Il pensiero e le opere di padre Georg Sporschill - sottolinea il rettore Alberto De Toni - lo avvicinano ad alcuni sacerdoti che in Italia si occuparono, nel secolo scorso, di gioventù abbandonata e bisognosa, fornendo un incremento considerevole al progredire delle scienze dell’educazione».
«Ritengo che Padre Georg Sporschill - dice la direttrice del DILL Antonella Riem - possa essere incluso tra i Maestri di Umanità del nostro tempo, senza poi dimenticare il suo apporto di originale educatore che ha saputo con coraggio rivolgersi agli ultimi della Terra. Sono grata al professor Angelo Vianello che mi ha più volte illustrato l'opera di questa straordinaria figura». «Sporschill - afferma il laudatore Anselmo Paolone - ha dato un contributo importante alla pedagogia, in particolare con riferimento a una prassi educativa volta a restituire a ciascuno, attraverso differenti approcci, quella dignità che ai bisognosi viene spesso negata. Ha saputo attualizzare le conoscenze pedagogiche acquisite nel corso dei propri studi mettendole alla prova dei fatti in diversi contesti, in cui varie e drammatiche manifestazioni del disagio sociale e giovanile contemporaneo gli hanno fornito lo spunto e l’occasione per fondare istituzioni di accoglienza sempre efficaci sotto il profilo educativo».