17 ottobre 2019
Aggiornato 16:30
Udine

Nomine di governo, Pittoni all'attacco: «Grillo riconsegna la scuola ai suoi carnefici»

Per l'esponente del Carroccio l'abolizione di fatto della bocciatura ha tolto ogni valore ai titoli
Mario Pittoni (Lega Nord)
Mario Pittoni (Lega Nord) Ufficio Stampa

UDINE - «Con le nomine odierne, Grillo riconsegna la scuola ai suoi carnefici». E' il commento del senatore Mario Pittoni, presidente della commissione Cultura a palazzo Madama e responsabile Istruzione della Lega, all'annuncio della nuova squadra di governo per la scuola. «L'Italia - spiega - ha un alto numero di Neet, giovani che non lavorano e non studiano, non perché rassegnati all'idea che studiare non serva a nulla, come afferma il neo ministro all'Istruzione Lorenzo Fioramonti, bensì perché l'abolizione di fatto della bocciatura ha tolto ogni valore ai titoli. Senza selezione, in nome di un'inclusione oltre i limiti del ragionevole voluta dal Pd tornato al governo con il MoVimento 5 Stelle, è il titolo non lo studio a risultare inutile quando cerchi lavoro».

Scarso impegno e comportamenti scorretti vanno sanzionati

«Ammettere alla classe successiva e all'esame finale ragazzi con lacune spaventose, purché complessivamente non si scenda sotto la sufficienza ignorando le criticità - chiarisce Pittoni - rende il 'pezzo di carta' acquisito a conclusione del percorso formativo, ancora meno 'affidabile' di quanto già non fosse in precedenza. Si penalizzano cioè gli studenti, mentre più promozioni fanno fare bella figura a chi ha la responsabilità del servizio. E a questo punto c'è da chiedersi quali strumenti restino al povero docente per gestire la classe. Ben vengano strumenti normativi e legislativi idonei a supportare chi fatica. Ma scarso impegno e comportamenti scorretti vanno sanzionati, se serve - conclude Pittoni - anche con la ripetizione dell'anno; prima che degenerino».