22 febbraio 2020
Aggiornato 02:00
L'evento

Slow Food Fvg a Cheese: distribuiti 2 mila frichi e quasi 100 chili polenta

Concluso con grande soddisfazione il più grande evento internazionale dedicato ai formaggi a latte crudo
Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, allo stand del Frico a Cheese 2019
Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, allo stand del Frico a Cheese 2019 Ufficio Stampa

UDINE - . È stata un successo la presenza del Friuli Venezia Giulia a Cheese, il principale evento internazionale dedicato ai formaggi a latte crudo e latticini che si è tenuto da venerdì 20 a lunedì 23 settembre a Bra (Cuneo), paese che ha dato i natali a Slow Food.

Degustati 2 mila frichi

E sono i numeri stessi a tradursi in risultati ed emozioni positive: quasi 2 mila frico, degustati nello stand o portarti a casa da cucinare, quasi 100 chili di polenta di mais a libera impollinazione preparata, oltre mille e 200 bicchieri di vino, i grandi bianchi friulani apprezzatissimi, così come i prodotti più originali dal banco salumeria Slow Food Fvg, la pitina, la varhackara e il pestât di Fagagna, completamente sold out il lunedì mattina. E un pubblico numerosissimo - si stimano attorno ai 3000 'approdi' di visitatori nello stand e nel food-truck 'Osteria!' ideati dalla delegazione Fvg -, interessato a viaggiare, attraverso questi sapori unici, alla conoscenza del Fvg, anche facendo l’esperienza della briscola da giocare sulle speciali carte Matarane, confezionate a decine per appassionati collezionisti di tutto il mondo, e alle Guide della Strada del Vino e Sapori del Fvg, messe a disposizione da PromoTurismo Fvg, che ha supportato Slow Food Fvg nella realizzazione dell’evento.

Gli altri prodotti presenti

Grande interesse da parte chi il frico non lo aveva mai assaggiato, incuriosito dal nome e dal profumo che ha invaso il cortile delle Maschili a Bra. Lo stand regionale è stato visitato pure dalla comunità friulana emigrata in Piemonte, che ha degustato le specialità proposte con il piacere di ricordare la terra natia. Anche Carlin Petrini, patron di Slow Food, si è fermato a salutare i «nostri», tra un assaggio e l’altro dei cinque menù che Sf FVG aveva pensato appositamente per l’evento: il frico della famiglia Petris con la polenta di mais nero di Carnia (con formaggio çuç di mont agricola), il frico dell’Azienda Carusone, con formaggio di Pradis, sempre accompagnato dalla polenta di mais nero di Carnia; il frico della Fattoria Gortani con la Polenta di Mais Socchievina (formaggio çuç di Mont), il frico con il formaggio della Latteria Turnaria di Campolessi assieme alla polenta di mais cinquantino e infine il frico della Fricheria al Cavallino (formaggio delle latterie di Basiliano e Aiello) assieme alla Polenta di mais ros di Aquileia. Tra gli altri prodotti presenti in assaggio, oltre ai già citati pitina, varhackara e pestât, c’erano anche le mele antiche dell’Alto Friuli e la cipolla di Cavasso e della Val Cosa, tutto felicemente accompagnato da 34 tra i più amati vini friulani, da 22 cantine del Fvg: Colle Duga, Kurtin srl, La Sclusa, La Tunella, Scubla, Subida di monte, Vistorta, Ronc dai Luchis, Zorzettig, Le Vigne di Zamò, Stroppolatini, Livio Felluga, Ronco delle Betulle, Venica & Venica, Arzenton, Petrussa, Ronchi Rò, Ronco dei Tassi, Keber Edi, Lis Neris, Picèch Roberto, Simon di Brazzan.