25 ottobre 2020
Aggiornato 18:00
L'annuncio

Il Comune di Udine parte civile contro il blogger Leonarduzzi

A finire nel mirino del sindaco è stato un post sul debito che il Contarena vanta con palazzo D'Aronco

UDINE - Lo definisce 'il blog più querelato del nord', quindi non sarà rimasto sorpreso a vedersi arrivare una denuncia per diffamazione da parte del sindaco di Udine, Pietro Fontanini. Forse, Gianfranco Leonarduzzi (www.leonarduzzi.eu) è rimasto stupito del fatto che, una volta rinviato a giudizio, la giunta comunale ha deciso di costituirsi parte civile. L’annuncio è arrivato mercoledì 2 ottobre durante la consueta conferenza stampa settimanale dell’esecutivo. E’ stato l’assessore Silvana Olivotto a spiegarne le motivazioni: «Un noto blogger è stato rinviato a giudizio per aver diffamato il sindaco nel compimento del suo operato. La giunta ha autorizzato l’amministrazione comunale a costituirsi parte civile nel procedimento che si terrà nel marzo 2020, chiedendo un risarcimento del danno di immagine arrecato al primo cittadino e anche al Comune di Udine».

Nel mirino un post sul debito che il Contarena ha con il Comune

A infastidire il sindaco Fontanini, tanto da spingerlo a presentare una querela, è stato un post pubblicato nel gennaio 2019, con il quale Leonarduzzi faceva cenno al debito che il Contarena ha con il Comune di Udine. Il blogger, nello specifico, aveva ipotizzato che il sindaco e altri amministratori non 'calcassero' la mano con i gestori del locale per far versare al Comune gli arretrati dell’affitto per un interesse personale, e in particolare per continuare «a mangiare e a bere a sbafo». Questo il passaggio riportato da Leonarduzzi nel post incriminato, riportato anche dal decreto di citazione a giudizio firmato dal Pubblico ministero Maria Caterina Pace, che ha ritenuto di fissare l’udienza per la giornata del 5 marzo 2020 alle 9.

Il Comune di Udine parte civile

Difendere l’onorabilità della propria persona davanti a un giudice è legittimo, ma perché coinvolgere in questa battaglia legale anche l’istituzione Comune? Se la giunta ha scelto di costituirsi parte civile per una causa di diffamazione, lo farà anche con tutti gli altri blogger e giornalisti che ritiene 'scomodi'? Deciderà di farlo anche per i vandali che deturpano il patrimonio cittadino, per gli spacciatori che rovinano la vita dei ragazzi di Udine, per gli atti di violenza o di bullismo che coinvolgono i giovani udinesi? Tutti, in un modo o nell'altro, arrecano un danno (di immagine o non solo) alla città.