8 dicembre 2019
Aggiornato 01:00
Udine Fiere

Aperta Casa Moderna, da 66 anni punto di riferimento per l'abitare

Presente l'assessore Bini. Nei padiglioni ci sono 250 espositori diretti e 500 indiretti, con una fidelizzazione delle aziende espositrici pari all'80%
Aperta Casa Moderna, da 66 anni punto di riferimento per l'abitare
Aperta Casa Moderna, da 66 anni punto di riferimento per l'abitare Ufficio Stampa

UDINE - «Una fiera antesignana che ha dato il via al sistema fieristico dell'intera regione e che ha saputo essere presente sul territorio con 66 edizioni, evolvendosi per assecondare le esigenze del mercato e dei fruitori del servizio». Lo ha detto alla fiera di Udine l'assessore alle Attività produttive del Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini, intervenuto all'inaugurazione della 66. edizione di Casa Moderna, l'appuntamento dedicato alle tante declinazioni dell'abitare che potrà essere visitato fino al 13 ottobre. In apertura, Bini ha espresso il cordoglio per i giovani agenti di Polizia che hanno perso la vita ieri a Trieste.

«Piangiamo - ha detto - due servitori dello Stato che hanno sacrificato la loro vita nell'adempimento del loro servizio». Nel suo intervento, l'esponente della giunta Fedriga ha evidenziato l'importanza della filiera dell'abitare e le misure di sostegno della Regione. «Un settore rilevante per la nostra economia e per l'occupazione - ha spiegato - sul quale la Regione è attiva in quanto coinvolge circa 20mila imprese. Nella legge di Stabilità abbiamo potenziato gli interventi, ampliando all'intera filiera produttiva regionale della casa le possibilità di utilizzo delle risorse che, in precedenza, erano destinate a concessioni di garanzie per le imprese del distretto del Mobile e della Sedia. Con il disegno di legge Sviluppo Impresa, elaborato in condivisione con i portatori di interesse, daremo un ulteriore stimolo alle attività economiche».

All'evento, oltre ai consiglieri regionali Edy Morandini, Mariagrazia Santoro, Furio Honsell, Franco Iacop e Mauro Di Bert, sono intervenuti, fra gli altri, il presidente della Cciaa Pordenone-Udine, Giovanni Da Pozzo, in qualità di socio maggioritario di Udine e Gorizia fiere spa che ha sottolineato l'importanza degli investimenti nel settore dell'abitare, e Gianluca Casali, sindaco di Martignacco, che ha rilevato come Casa Moderna rappresenti un'opportunità per le attività economiche del territorio. I numeri confermano il successo dell'iniziativa: 250 espositori diretti e 500 indiretti, con una fidelizzazione delle aziende espositrici pari all'80%. Dentro Casa Moderna, oltre a Casa Biologica (19. edizione), che rappresenta il settore della bioedilizia e delle costruzioni ecosostenibili come economie emergenti, e a Casa Sicura (4. edizione), dedicata a tutto quello che concerne la sicurezza in casa, debutta quest'anno un nuovo percorso espositivo, Casa Verde, che unisce artigianato, innovazione, design, forme, materiali, piante e fiori per offrire soluzioni d'arredamento outdoor.