12 novembre 2019
Aggiornato 04:30
Il fatto

Maltrattamenti a Sacile, Sut (M5s): «Grazie a codice rosso pena inasprita»

Il Portavoce alla Camera del MoVimento 5 Stelle a commento dell'arresto del sacilese accusato di maltrattamenti in famiglia
Il deputato del MoVimento 5 Stelle, Luca Sut
Il deputato del MoVimento 5 Stelle, Luca Sut Ufficio Stampa

SACILE - «Non vorremmo mai leggere notizie simili, ma è opportuno ricordare che grazie a quanto previsto dal nostro codice rosso, l’autore di questo vile reato andrà ora incontro a una pena inasprita, finanche raddoppiata perché le violenze perpetrate alla moglie avvenivano in presenza del figlio di appena due anni». A dichiararlo, il deputato del MoVimento 5 Stelle, Luca Sut, a seguito della notizia dell’arresto di un residente a Sacile, in provincia di Pordenone, avvenuto a causa di reiterati maltrattamenti in famiglia ai danni della moglie.

«Indagini più veloci e pene più severe»

«Casi come questo ci confermano il valore di essere intervenuti con una modifica al codice penale in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere. Grazie al Ddl codice rosso - prosegue Sut - chi subisce violenze domestiche dispone di un canale preferenziale per combattere reati di questo tipo, indagini più veloci e pene più severe. Ora - chiosa il portavoce pentastellato - la reclusione prevista va dai 3 ai 7 anni e aumenta fino alla metà in caso di presenza o danni a carico di un bambino, come purtroppo leggiamo essere avvenuto in questa brutta storia. La violenza si combatte con tanti strumenti e grazie alla legge 69/2019, in vigore dall’agosto scorso - conclude - abbiamo aperto la strada a una cultura che si fa intransigente verso chi si macchia di simili comportamenti, ancor più odiosi perché agìti verso donne e minori».