18 novembre 2019
Aggiornato 10:30
Erto e Casso

Tragedia del Vajont, il giorno del ricordo delle 1.917 vittime

Le parole di Fedriga e Bolzonello sul significato della Giornata in ricordo della tragedia del Vajont
Tragedia del Vajont,  il giorno del ricordo per le 1.917 vittime
Tragedia del Vajont, il giorno del ricordo per le 1.917 vittime

ERTO E CASSO - «In occasione della prima Giornata in ricordo della tragedia del Vajont, ufficialmente istituita lo scorso giugno dal Consiglio regionale, il primo pensiero è sempre per le 1.917 vittime di un'immane tragedia e per tutti i loro familiari che, dopo 56 anni, conservano un incubo vissuto in prima persona o un'immagine tramandata da generazioni». È quanto afferma il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, relativamente al disastro del Vajont che risale al 9 ottobre 1963, quando alle 22.39 oltre 270 milioni di metri cubi di roccia scivolarono a oltre 100 chilometri all'ora nel bacino artificiale sottostante, creato dalla diga del Vajont, che conteneva circa 115 milioni di metri cubi d'acqua. Quella caduta provocò un'onda di piena che distrusse tutti gli abitati circostanti nel comune di Erto e Casso, riversandosi poi nella valle del Piave dove azzerò quasi del tutto Longarone e i comuni limitrofi.

Fedriga e il monito del Vajont

«Una sciagura come quella del Vajont, palesemente figlia di errori e omissioni da parte dell'uomo, deve ancora oggi - sottolinea Fedriga - servire da monito e da stimolo per l'azione di coloro i quali amministrano il bene pubblico a ogni livello e che, di conseguenza, hanno il compito di garantire la sicurezza e favorire il benessere di tutti i cittadini. Dalla storia scritta dobbiamo apprendere - conclude il governatore Fvg - ma alla storia da scrivere dobbiamo ora fornire un presente sempre più sostenibile che, ponendo al centro l'interesse della comunità, utilizzi al meglio l'incredibile quanto frenetica evoluzione della tecnologia per fare in modo che la natura sia protetta e non solo sfruttata».

Bolzonello e la formazione dei giovani

«La tragedia del Vajont rappresenta una ferita che non può essere considerata chiusa. La recente istituzione della 'Giornata in ricordo della tragedia del Vajont' da parte della Regione Friuli Venezia Giulia rende la commemorazione di oggi ancora più significativa, dando soprattutto strumenti per formare i giovani». A dirlo è il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Sergio Bolzonello, che fa riferimento alla giornata in ricordo del Vajont. «Il senso di questa norma - chiarisce Bolzonello - non si riduce a un'operazione meramente nostalgica, ma è uno strumento propositivo e proteso al futuro che introduce strumenti che incentivano nuove ricerche, percorsi didattici e manifestazioni. È importante rendere questi strumenti quanto prima attivi per dare l'opportunità di avviare iniziative di spessore e inserite all'interno di una logica di coesione territoriale. Oggi - aggiunge infine Bolzonello - l'attenzione va anche a tematiche attuali come quella dei cambiamenti climatici, dove i giovani stanno dimostrando vivo e particolare interesse e che non devono essere sottovalutati soprattutto dalle istituzioni».