18 novembre 2019
Aggiornato 09:30
La decisione della giunta

Telecamere in scuole e strutture per anziani: 3 milioni dalla Regione

I fondi saranno messi a disposizione dei Comuni. Lo ha stabilito la Giunta Fedriga approvando, su proposta dell'assessore alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti
Telecamere in scuole e strutture per anziani: 3 milioni dalla Regione
Telecamere in scuole e strutture per anziani: 3 milioni dalla Regione Adobe Stock

UDINE - Ammontano a 3 milioni di euro i fondi che la Regione metterà a disposizione dei Comuni per l'installazione di telecamere nelle scuole e nelle strutture socio sanitarie per anziani e disabili del Friuli Venezia Giulia. Lo ha stabilito la Giunta Fedriga approvando, su proposta dell'assessore alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti, l'avviso pubblico in cui sono definiti i criteri e le modalità per l'assegnazione delle risorse con le quali posizionare impianti di videosorveglianza a circuito chiuso e l'acquisto di apparecchiature per la conservazione delle immagini.

Beneficiari dei fondi saranno i Comuni che potranno installare gli impianti nelle strutture socioeducative per la prima infanzia, sia pubbliche che private, nelle scuole dell'infanzia statali e non statali nonché nelle strutture sociosanitarie e socioassistenziali sia per anziani che per persone con disabilità, tanto pubbliche che private. In particolare 1 milione di euro sarà destinato agli ex quattro capoluoghi di Provincia, tenuto conto della dimensione territoriale, della popolazione e del numero delle strutture. Di questa cifra, il 50 per cento è destinato a Trieste, il 25 per cento a Udine e il 12,5 per cento ciascuno a Pordenone e Gorizia. Altri 2 milioni di euro, invece, verranno suddivisi tra i restanti Comuni della Regione. Il 50 per cento sarà riservato agli impianti da installare nelle scuole per l'infanzia e prima infanzia, il 25 per cento alle strutture per anziani e la parte rimanente alle strutture socio sanitarie e socio assistenziali per disabili. In questo caso il riparto prevede un importo massimo finanziabile pari a 15mila euro nel caso in cui le strutture comunali interessate siano 2, per passare a 30mila euro (da 3 a 5 strutture), 50mila euro (da 6 a 9), 60mila euro (da 10 a 12) e 70mila uro (oltre 12). Entro venti giorni dalla pubblicazione dell'avviso sul Bollettino ufficiale della Regione, i Comuni interessati dovranno trasmettere, via Pec al Servizio regionale competente in materia di politiche di sicurezza, la domanda sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante dell'ente richiedente. Successivamente, entro trenta giorni, il direttore del Servizio competente provvederà, con decreto, al riparto delle somme disponibili a bilancio tra i Comuni che presentano domanda di finanziamento e alla contestuale concessione.

«Il provvedimento - ha spiegato Roberti - era stato inserito in assestamento di bilancio per garantire la sicurezza alle fasce deboli della popolazione che richiedono maggiore tutela. L'acquisto delle telecamere a circuito chiuso e dei sistemi per la conservazione delle immagini ha lo scopo di prevenire possibili comportamenti illeciti e garantire la sicurezza degli ospiti e degli operatori. Inoltre, le strutture che si doteranno di questi impianti potranno fregiarsi di un riconoscimento di qualità. Con l'approvazione dei criteri per l'assegnazione delle risorse ai Comuni - ha concluso l'assessore regionale - diamo il via all'iter riguardante la ripartizione dei fondi, operazione che si dovrà concludere entro l'anno».