18 novembre 2019
Aggiornato 10:00
L'intervento

Udine, Pd: «Con la Lega aumentano gli episodi di violenza»

La consigliere Monica Paviotti: «Niente integrazione e niente sicurezza»
Monica Paviotti, componente della segreteria Pd Fvg
Monica Paviotti, componente della segreteria Pd Fvg Facebook

UDINE - «La Lega e il sindaco Fontanini si prendano la responsabilità di aver fatto promesse e di non averle mantenute, di aver adottato norme demagogiche, inefficaci e dannose. Nella città in mano alla Lega aumentano gli episodi di violenza, e non solo quelli in cui sono coinvolti stranieri, perché questi qua da un lato hanno rinunciato a fare integrazione e dall'altro non sanno nemmeno tenere sotto controllo le aree degradate. La percezione di insicurezza è aumentata da quando la Lega è al potere, perché questa condizione è funzionale alla loro propaganda elettorale». Lo afferma Monica Paviotti, componente della segreteria Pd Fvg e consigliera comunale a Udine, commentando le dichiarazioni del sindaco di Udine, Pietro Fontanini il quale ha chiesto «un cambio di regole per l'accoglienza, per impedire, a chi non ne ha il diritto, di restare in città».

«La Lega ha governato per 15 mesi»

«Di fronte ai gravissimi fatti di violenza di questi giorni - continua Paviotti - lascia di stucco Fontanini che chiede di rivedere le regole sull’accoglienza. C'è da domandarsi dove fosse Fontanini nell’ultimo anno, dato che non ricorda che la Lega ha governato l'Italia per 15 mesi e che Salvini ministro dell'Interno ha cambiato le norme sull’accoglienza, approvando ben due decreti in materia di sicurezza e immigrazione. Erano gli strumenti che avrebbero dovuto, tra le altre cose, garantire i rimpatri dei richiedenti asilo che delinquono e invece - conclude - sono moltiplicatori di violenza».