18 novembre 2019
Aggiornato 09:30
Tolmezzo

Marsilio (Pd): «Il traforo del passo di Monte Croce Carnico č un'illusione»

Il consigliere regionale attacca il collega della Lega, Stefano Mazzolini: «Fantasmagoriche e roboanti promesse che non portano da nessuna parte»
Marsilio (Pd): «Il traforo del passo di Monte Croce Carnico č un'illusione»
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TOLMEZZO - Collegamento tra il Friuli Venezia Giulia e la regione austriaca della Carinzia, tramite il traforo del passo di Monte Croce Carnico. A intervenire sulla questione, dopo un incontro avvenuto tra il consigliere regionale della Lega Stefano Mazzolini e l'assessore alla Viabilità della Carinzia, Martin Gruber, è il consigliere regionale del Pd Enzo Marsilio che definisce le parole espresse da Mazzolini «fantasmagoriche e roboanti promesse che non portano da nessuna parte».

Così il commento di Marsilio: «Sarebbe opportuno che quando il presidente o gli assessori regionali delegano qualcuno, forniscano anche tutte le informazioni necessarie. Nel suo commento a margine dell'incontro con l'assessore carinziano, Mazzolini non dice che i 52 milioni per la sistemazione della strada state 52 bis non sono in realtà 52 ma 63, portati dalla giunta Serracchiani con l'impegno diretto dell'ex presidente. Parla di un un'alternativa al Brennero, quindi una soluzione rivolta principalmente al traffico pesante. L'ipotesi del traforo era nata e si era sviluppata negli anni passati, per collegare direttamente Monaco con Trieste e in particolare per il traffico leggero dedicato al sistema turistico. Le tematiche ora sollevate da Mazzolini non portano da nessuna parte».

L'esponente dem fa presente che «il Pd, per la valle del But in particolare, ha già preparato una proposta alternativa di riduzione dei rischi della viabilità nel collegamento tra i due Paesi. L'auspicio e l'obiettivo sono quelli di incontrare l'assessore Gruber in vallata, per discutere dei problemi della viabilità e definire un volta per tutte una strategia che sia unica e che non sia la solita illusoria propaganda propinata alla gente e alle aziende del territorio con cose che, di fatto, sono ormai quasi irrealizzabili».