8 dicembre 2019
Aggiornato 01:30
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Al via la campagna antinfluenzale: il picco in FVG è previsto a dicembre

Nel 2018/19 si sono verificati 13 decessi. L'assessore Riccardo Riccardi punta a far crescere la percentuale di persone vaccinate
Al via la campagna antinfluenzale: il picco è previsto a dicembre
Al via la campagna antinfluenzale: il picco è previsto a dicembre Regione Friuli Venezia Giulia

UDINE - Prenderà il via giovedì 24 ottobre prossimo la campagna antinfluenzale 2019-20 in Friuli Venezia Giulia, avendo come punti di riferimento per le vaccinazioni i medici di base e le farmacie, oltre alle Aziende con la pubblicazione online di tutte le informazioni sui loro portali. Lo ha comunicato a Udine il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, il quale, sottolineando l'importanza della vaccinazione, specialmente per le categorie più a rischio e maggiormente a contatto con il pubblico, ha rimarcato come l'obiettivo debba essere quello di una copertura della popolazione maggiormente esposta il più vicina possibile a quella dei primi anni Duemila, quando la percentuale degli ultrasessantacinquenni vaccinati raggiungeva il 70% del totale, contro il 57,3% del 2018.

A dimostrazione della necessità di ampliare il numero delle persone vaccinate, il vicegovernatore ha ricordato come la diffusione dell'epidemia sia passata dai circa 44mila casi del 2013-14 ai 98mila del 2018-19, con il relativo aumento dei decessi (da 1 a 13). Il vaccino prodotto quest'anno è di tipo quadrivalente e ne sono state acquistate 50mila dosi in più rispetto all'ultima campagna. Il picco della diffusione del virus, come spiegato da Riccardi affiancato dai vertici della direzione regionale Salute, è previsto a partire dal mese di dicembre, quindi è raccomandabile vaccinarsi entro la prima metà di novembre. Il vicegovernatore ha poi ricordato come, per alcune categorie, la vaccinazione stagionale, oltre a essere raccomandata, è anche offerta gratuitamente: donne in gravidanza, over 65, coloro i quali pur avendo un'età inferiore ai 65 anni risultano affetti da patologie tali da aumentare il rischio di complicanze, ricoverati lungodegenti, familiari di soggetti a rischio, addetti ai servizi pubblici di primario interesse collettivo e il personale a contatto con animali che, è stato evidenziato, potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani.

Relativamente al caso di influenza registrato in questi giorni a Udine, Riccardi ha affermato che «non siamo in presenza di alcuna situazione anomala e quindi ogni allarmismo appare oggettivamente ingiustificato. Quanto accaduto è la prova di come anche una persona relativamente giovane e senza problematiche di salute possa ammalarsi di influenza in modo impegnativo. Ciò a dimostrazione che un'ampia diffusione dell'epidemia potrebbe comportare dei significativi rischi per chiunque. Proprio per questo - ha concluso il vicegovernatore Fvg - vaccinarsi è importante non solo per la propria salute ma anche per quella degli altri».