24 settembre 2020
Aggiornato 04:30
Il lutto

Passione, competenza, visione del futuro. L’Ires ricorda Domenico Tranquilli

E' scomparso il fondatore dell'Istituto. Negli ultimi anni la sua attenzione si è rivolta infine ai temi del mercato del lavoro

UDINE - L’Ires Friuli Venezia Giulia piange la scomparsa di Domenico Tranquilli, fondatore nel 1983 dell’Istituto di cui è stato prima direttore e poi presidente fino al 2003. «Con passione, competenza e capacità di vedere oltre, di esplorare sentieri nuovi, diversi e mai banali – le parole del presidente attuale Maurizio Canciani –, Domenico ha guidato l'Ires in un percorso di costante crescita, affrontando temi di grande importanza per lo sviluppo regionale. È stato un maestro e una guida per un'intera generazione di ricercatori e ha lasciato un ricordo indelebile nei colleghi che ancora lavorano all’Ires come negli ex colleghi che hanno percorso altre strade professionali. A tutti il suo esempio e sostegno ha fornito grandi opportunità di crescita professionale; è stato un ricercatore da cui ognuno di noi ha imparato molto».

Durante gli anni di attività all’Ires Tranquilli si è dedicato con grande dedizione al tema dello sviluppo delle aree marginali della regione, di quelle montane in particolare, elaborando un modello di sviluppo che parte dal basso, dalla valorizzazione delle risorse locali. Altro punto fermo nella sua visione del territorio è stato il ruolo centrale assunto dalla figura imprenditoriale, considerata motore insostituibile dello sviluppo economico. Assolutamente innovativa per il panorama regionale è stata anche l'attenzione dedicata alle opportunità fornite dai programmi comunitari, anche grazie alla collaborazione con Leonardo Zannier, altro pioniere dello sviluppo locale friulano.

Negli ultimi anni di presenza all’Ires, la sua attenzione si è rivolta infine ai temi del mercato del lavoro e delle politiche attive del lavoro, sperimentando ad esempio modalità più efficaci di formazione professionale, anche a favore dei target più deboli. L’approfondita conoscenza del sistema produttivo e del lavoro regionale lo ha portato ad essere nominato, nel 2006, direttore dell’Agenzia regionale del Lavoro. «Una scomparsa che rattrista. Il mio ricordo va al ricercatore esperto e all’uomo che ho potuto conoscere e apprezzare, tanto da chiamarlo in Regione – il commento di Roberto Cosolini, ex assessore regionale al Lavoro –. Furono anni importanti per le politiche di settore: dalla legge 18 all’avvio dell’esperienza dell’Agenzia. Tranquilli contribuì a far diventare lo studio del mercato del lavoro una vera e propria scienza. So che è stato attivo fino all’ultimo con proposte sempre originali e innovative». «Lo avrei voluto nel comitato scientifico della nuova Agenzia Sviluppo&Impresa – fa sapere l’assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen –. Me ne rammarico non tanto per me, quanto per non averglielo detto in tempo. Lo ringrazio ora per la sua intelligenza, per il suo aiuto nell’individuazione e stesura di tutte le norme sul lavoro ancora in vigore che ci hanno consentito di affrontare la crisi del 2008, per i suggerimenti sulla stesura della legge sull’Agenzia, per tutti i documenti che anche nell’ultimo anno mi ha fatto avere. Per la discrezione».