18 novembre 2019
Aggiornato 09:00
Udine

Friuli Innovazione, per Zilli un "polmone a sostegno delle imprese"

Visita dell'assessore alla struttura che conta 40 aziende insediate che occupano complessivamente oltre 200 persone
Friuli Innovazione, per Zilli  un "polmone a sostegno delle imprese"
Friuli Innovazione, per Zilli un "polmone a sostegno delle imprese"

UDINE - Friuli Innovazione è una cassa di espansione regionale per la ricerca applicata ma anche un ottimo esempio di utilizzo dei fondi che l'Europa mette a disposizione in un ambito molto importante per l'economia della nostra regione. Lo ha sottolineato l'assessore alle Finanze del Friuli Venezia Giulia, Barbara Zilli, al termine della visita compiuta al Parco scientifico e tecnologico Luigi Danieli di Udine. Alla presenza dell'amministratore unico del centro di ricerca, Enzo Cainero, e del direttore Fabio Feruglio, l'esponente della giunta Fedriga ha potuto vedere da vicino l'attività che viene svolta quotidianamente e apprezzare il salto di qualità compiuto nel tempo.

Tra il 2016 ed il 2018 il valore della produzione di Friuli Innovazione è infatti cresciuto del 43%, mentre sono oltre 40 le aziende insediate che occupano complessivamente oltre 200 persone. Questa visita - ha detto Zilli - è stata molto interessante e utile perchè ho potuto cogliere la crescita che Friuli Innovazione ha compiuto negli ultimi 10 anni. È un polmone importante a sostegno della qualità e dell'innovazione delle nostre imprese, soprattutto per quelle friulane, ma anche un'antenna orientata agli strumenti e ai prodotti del futuro, mettendo a disposizione del territorio un importante know-how che le aziende, non avendo sempre modo di investire impegno e risorse nella ricerca, difficilmente potrebbero sviluppare da sole. Altro aspetto importante è l'utilizzo di fondi europei che Friuli Innovazione ha investito nel tempo, con i quali è stato possibile sviluppare in cooperazione decine di progetti per importi superiori ai 40 milioni di euro. Questo parco scientifico e tecnologico - ha aggiunto l'assessore regionale - ha dimostrato di essere uno strumento in grado di utilizzare in modo molto efficiente le risorse messe a disposizione dalla Ue per creare star up innovative, sostenere il trasferimento tecnologico e favorire l'industria 4.0. Quanto fatto fino ad ora è quindi di rilevante importanza nell'ambito della stesura della prossima programmazione comunitaria 2021-27 che siamo chiamati a rendere sempre più aderente ai bisogni del territorio.

Al termine dell'incontro, Zilli ha visitato Additive Fvg Square, il laboratorio/palestra nato dalla sinergia tra pubblico (Regione) e privato. Al suo interno, imprese e istituti tecnici hanno modo di confrontarsi con le tecnologie della stampa 3D metallica e sviluppare competenze distintive chiave per il prossimo futuro. Come Regione siamo attenti e vicini e riconosciamo il ruolo di Friuli Innovazione - ha concluso l'assessore - non soltanto come incubatore ma anche come cassa di espansione per l'innovazione in Fvg e siamo convinti che sia uno strumento irrinunciabile per il territorio. Dal canto suo, Cainero ha evidenziato come, al momento, vi sia un approfondito esame sulla potenziale ristrutturazione di Friuli Innovazione in termini di sviluppo, con ampliamento della sua incidenza territoriale su una più vasta area rispetto a quella attuale. Entro breve - ha concluso l'amministratore unico - saranno illustrati nuovi scenari, frutto di una costante analisi compiuta con gli assessori regionali Rosolen e Zilli, nonché con i soci di Friuli Innovazione.