8 dicembre 2019
Aggiornato 02:00
L'inchiesta

Niente domiciliari per Massimo Blasoni che resta in carcere

Il tribunale del riesame di Udine ha respinto l'istanza presentata da Luca Ponti, difensore del titolare del gruppo Sereni Orizzonti
Massimo Blasoni
Massimo Blasoni

UDINE - Rimane in carcere Massimo Blasoni, coinvolto nell'inchiesta per una presunta truffa ai danni del sistema sanitario in diverse regioni. Il tribunale del riesame ha respinto l'istanza presentata da Luca Ponti, difensore del titolare del gruppo Sereni Orizzonti, per il quale erano stati chiesti gli arresti domiciliari. Il riesame ha accolto la testi della Procura, che si era opposta alla concessione dei domiciliari.

Revocate invece le misure cautelari a carico di Marco Baldassi, stretto collaboratore di Blasoni. In giornata si è svolta l'udienza davanti al riesame per 6 persone coinvolte nell'inchiesta Sereni Orizzonti. Eccezion fatta per Baldassi, tutte le altre istanze sono state respinte. Rimane in carcere anche Judimilla Jani, direttrice di varie strutture per anziani in diverse regioni d'Italia. ‬‪Blasoni e Jani sono gli unici due ancora in carcere, da quando sono scattate le misure restrittive per le nove persone coinvolte nell'inchiesta, una ventina di giorni fa.