8 dicembre 2019
Aggiornato 01:00
PORDENONE

Celebrati i 70 anni dall'insediamento in città della Brigata Ariete

Il deputato M5S Luca Sut: "Ha contribuito all’identità del nostro territorio"
Celebrati i 70 anni dall'insediamento in città della Brigata Ariete
Celebrati i 70 anni dall'insediamento in città della Brigata Ariete

PORDENONE - «La Brigata Ariete ha contribuito all’identità del nostro territorio, supportandolo nei momenti più difficili della sua storia. Per questo, ho voluto esserci a Pordenone, per i 70 anni dal suo insediamento». A dichiararlo, il deputato M5S Luca Sut, presente alla cerimonia che ha festeggiato, in piazza XX settembre del capoluogo friulano, la ricorrenza legata alla storica Brigata, l’unica corazzata attiva nell’Esercito e dal 1949 presente nel pordenonese.

«Con circa 3 mila presenze nel territorio - riprende il pentastellato – rappresentano una comunità importante che, nel tempo, ha definito l’identità del territorio. La Brigata è prossima alla partenza nell’ambito della missione Nato 'Resolute Support'. Il loro apporto – prosegue – è stato fondamentale in molte occasioni e sono certo che anche in Afghanistan sapranno mostrare gli alti livelli di professionalità raggiunti». Subito dopo, i ringraziamenti per l’ospitalità ricevuta stamani in occasione della cerimonia: «Vorrei ringraziare in particolar modo il Generale di Brigata Enrico Barduani. Proficuo – chiosa il deputato M5S – il confronto con lui su alcuni temi legati alla difesa nazionale, di cui mi farò portavoce con il Governo, assieme alle altre istanze di cui, in futuro, dovessero mettermi al corrente".

In chiusura, il messaggio sociale a margine dell’evento militare, a seguito del quale Sut ha visitato la mostra di armi risalenti alla Grande Guerra, all’interno della Caserma Pietro Mittica della 132° Brigata Ariete: «Grato agli esperti armaioli per l’interessante guida ai cimeli da loro restaurati, l’occasione è stata anche uno spunto di riflessione sul valore della memoria storica che - sottolinea - non credo possa prescindere dalla conoscenza delle vicende belliche attraversate dal Paese. Ripudiamo la guerra – conclude - ma dalla conoscenza del passato italiano nei conflitti mondiali traiamo sempre slancio per lavorare alla pace e alla stabilità nel mondo».