30 marzo 2020
Aggiornato 00:30
Udine

Tragedia della piccola Penelope: il cordoglio di Fontanini e Battaglia

«Sono sconvolta sia come mamma di una bambina della sua stessa età che come assessore all'istruzione di questa città» dice l'Assessore Asia Battaglia
Tragedia della piccola Penelope: il cordoglio di Fontanini e Battaglia
Tragedia della piccola Penelope: il cordoglio di Fontanini e Battaglia Diario di Udine

UDINE - «Non ci sono parole per descrivere lo sgomento per la morte improvvisa e assurda della piccola Penelope. Come non ce ne sono per cercare di far sentire la nostra vicinanza ai suoi genitori, nel tentativo di alleviare per un attimo, se possibile, questo immenso, inconcepibile dolore. Eppure le parole vanno cercate anche e soprattutto quando mancano». Questo il commento del sindaco di Udine, Pietro Fontanini, alla notizia della morte della piccola Penelope, 7 anni, schiacciata da una acquasantiera nella chiesa di Santa Chiara. «E' con questa consapevolezza che voglio esprimere a nome di tutta la comunità cittadina il più profondo cordoglio ai genitori di Penelope, ai suoi compagni di classe, alla dirigente dell'Istituto Uccellis, agli insegnanti ed educatori e a tutti coloro che hanno avuto modo di conoscerla e di volerle bene».

Allo sconforto del primo cittadino si affianca anche quello dell'assessore Asia Battaglia: «Quello che è successo alla piccola Penelope mi lascia letteralmente sconvolta sia come mamma di una bambina della sua stessa età che come assessore all'istruzione di questa città. Conosco in maniera diretta l'attenzione costante e la passione con cui gli insegnanti e gli educatori del nostri istituti seguono i bambini nelle loro attività scolastiche ed extrascolastiche. Per questo, oltre a esprimere il mio più profondo cordoglio ai genitori di Penelope, voglio garantire la vicinanza dell'amministrazione a tutta la comunità dell'Istituto Uccellis e il supporto psicologico necessario affinché i ragazzi, i loro genitori e tutto il personale docente e ausiliario possano affrontare lo shock e gestire il dolore per un fatto assurdo e troppo grande per essere compreso e accettato».