8 dicembre 2019
Aggiornato 01:00
Sicurezza

Inaugurata a Pordenone la mostra Matite&Manette. Fedriga: «Cultura legalità diffusa anche attraverso fumetto»

L'esposizione, ospitata al palazzo del Paff, raccoglie numerose tavole realizzate dai più grandi illustratori internazionali sul tema della sicurezza
Inaugurata a Pordenone la mostra Matite&Manette. Fedriga: «Cultura legalità diffusa anche attraverso fumetto»
Inaugurata a Pordenone la mostra Matite&Manette. Fedriga: «Cultura legalità diffusa anche attraverso fumetto» Ufficio Stampa

PORDENONE - «Una forma espressiva molto adatta anche per catturare l'attenzione dei giovani e con la quale far giungere loro, in modo diretto, un messaggio di legalità e sicurezza». Così il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha definito il fumetto nel corso della cerimonia di inaugurazione della mostra «Matite&Manette, la Polizia nel fumetto» svoltasi oggi a Pordenone. L'esposizione, ospitata al palazzo del Paff, raccoglie numerose tavole realizzate dai più grandi illustratori internazionali sul tema della sicurezza e rappresenta un modo attraverso il quale veicolare i valori della legalità e della pacifica convivenza.

Alla presenza delle massime autorità presenti in città, il questore Marco Odorisio, il prefetto Maria Rosaria Maiorino e il sindaco Alessandro Ciriani, Fedriga ha posto in evidenza l'importanza di iniziative come Matite&Manette perché diffondono un messaggio positivo nei confronti dei giovani.

«Anche il fumetto - ha detto il governatore - può essere un veicolo efficace per intercettare l'attenzione delle nuove generazioni. L'obiettivo deve essere quello di far capire loro l'importanza del lavoro svolto da uomini e donne delle Forze dell'Ordine che, con la loro attività quotidiana, garantiscono la sicurezza di tutti i cittadini. La loro opera ha anche valenza sociale perché educano al rispetto sia della legalità sia della sofferenza altrui».

Fedriga ha quindi ricordato l'impegno che la Regione sta portando avanti per essere al fianco dei tutori dell'ordine. «Se è vero che in questo settore le nostre competenze sono molto limitate - ha spiegato - noi siamo comunque vicini a ministero dell'Interno, Questure e Prefetture poiché, aldilà degli aspetti legislativi e burocratici, vogliamo essere parte attiva per dare il nostro contributo affinchè le Forze dell'Ordine possano svolgere al meglio il proprio lavoro».

«Noi non possiamo far altro che ringraziare questi uomini e donne in divisa - ha concluso il governatore - garantendo così quel mattoncino che serve a costruire un presidio di legalità e civiltà contro le degenerazioni che minano la sicurezza si ognuno di noi».