8 dicembre 2019
Aggiornato 01:00
Il 29 novembre, dalle 20.30

Predis: il nuovo lavoro di Garlatti-Costa in anteprima assoluta a Suns Europe

L’appuntamento, organizzato in collaborazione con CEC - Centro Espressioni Cinematografiche, sarà ospitato al cinema Centrale di Udine
Predis: il nuovo lavoro di Garlatti-Costa in anteprima assoluta a Suns Europe
Predis: il nuovo lavoro di Garlatti-Costa in anteprima assoluta a Suns Europe

UDINE – Due anni dopo «Missus», Massimo Garlatti-Costa torna a Suns Europe (in anteprima assoluta) con il suo nuovo lavoro in lingua friulana: «Predis. La nazione negata» (il film è prodotto da Raja Films e Belka Media, e realizzato con il supporto di ARLeF, Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane, Fondo Regionale dell’Audiovisivo Fvg, Film Fund - Film Commission Fvg, Glesie Furlane). L’appuntamento, organizzato in collaborazione con CEC - Centro Espressioni Cinematografiche, sarà ospitato il 29 novembre, dalle 20.30, al cinema Centrale di Udine (costo 5 euro). La giornata del Festival comincerà però alle 18 all’insegna dell’arte, con Judith Musker Turner, artista e poetessa gallese, e il collettivo femminile «Sottane poetiche», da Lino's&Co. In serata, alle 21, allo Yardie di Pradamano, è invece in programma la «Fieste di benvignût» di Suns Europe. Ricchissima la giornata conclusiva del Festival, il 30 novembre, che si chiuderà con il concerto al Teatrone, dalle 21 (i biglietti sono già disponibili in prevendita online, al Giovanni da Udine oppure nei punti vendita autorizzati, qui l’elenco).

LA PELLICOLA - Secondo capitolo di una trilogia che vuole raccontare la storia del Friuli e dei friulani che hanno lottato per la propria identità, «Predis», è il prequel di «Missus, l’ultima battaglia», pellicola del 2017 con cui il regista friulano ha voluto documentare a che punto è la lunga battaglia dei preti di Glesie Furlane per il diritto di pregare nella propria lingua. Ora, «attraverso un viaggio nel ‘900 friulano Predis racconta la storia di tre preti friulani, don Giuseppe Marchetti, don Francesco Placereani e don Antonio Bellina che hanno dedicato la loro vita al Friuli e alla sua gente, insegnando la storia, la lingua e la cultura e, soprattutto, insegnando a riconoscere la propria identità e a lottare per essa», ha spiegato Garlatti-Costa, che introdurrà brevemente la prima del film. Predis propone una fotografia in bianco e nero che richiama un Friuli dimenticato ma eterno, abitato da persone che vivono e lavorano ancora a contatto con la terra. Una scelta dell’autore che così ha voluto «rappresentare il Friuli attuale, diverso purtroppo da quello che avrebbero desiderato i tre preti protagonisti. Un Friuli che ho voluto rappresentare in modo essenziale, crudo, quasi atavico. Le uniche riprese a colori sono quelle d’archivio in 8mm, che ci fanno vedere il Friuli al tempo dei tre preti». Uomini illuminati che avevano «anticipato i tempi e i pericoli che il futuro avrebbe portato. Proprio con questa visione i tre preti hanno cercato di far capire allo loro gente quanto importante fosse lottare per i propri diritti, la propria libertà di espressione, di lingua e cultura». Proseguono intanto i lavori per il terzo atto, quello finale, «un documentario che racconta l’importanza della madrelingua per l’uomo».

Tutto il programma e le info sono su www.sunseurope.com e sulla pagina Facebook ‘SUNS Europe’.