8 dicembre 2019
Aggiornato 01:00
Festival Pordenonelegge

«Studio Bocconi indica percorso per il futuro di Pordenonelegge»

Così l'assessore regionale Stefano Zannier ha definito, nel corso di un incontro svoltosi a Pordenone, l'analisi condotta dal professor Guido Guerzoni dell'Università Bocconi di Milano
«Studio Bocconi indica percorso per il futuro di Pordenonelegge»
«Studio Bocconi indica percorso per il futuro di Pordenonelegge» ANSA

PORDENONE - «Uno studio che non si limita ad analizzare quanto è stato fatto in questi vent'anni del festival quanto piuttosto a indicare la via per possibili sviluppi futuri dell'attività». Così l'assessore regionale Stefano Zannier ha definito, nel corso di un incontro svoltosi a Pordenone, l'analisi condotta dal professor Guido Guerzoni dell'Università Bocconi di Milano con la quale si è cercato di capire se e come il festival Pordenonelegge abbia esercitato un'influenza duratura sulle opinioni, le percezioni, la formazione intellettuale e le decisioni dei diversi portatori di interesse della manifestazione.

Alla presenza di Marco De Munari, componente del consiglio di amministrazione della Fondazione pordenonelegge, nonché dei curatori del festival e del direttore della Fondazione, l'assessore ha posto in evidenza l'importanza della ricerca «non come punto di arrivo a vent'anni dalla prima edizione della, quanto invece un'utile compendio grazie al quale possano essere tracciate nuove strade e nuovi scenari per il futuro».

Valutato l'impatto che il festival crea al difuori dell'evento stesso

«Normalmente prima di avviare una iniziativa - ha aggiunto Zannier - vengono compiute analisi di contesto che verificano se ci siano o meno i presupposti per iniziare un percorso, magari anche nuovo rispetto al passato. Nel caso di Pordenonelegge, invece, è stato compiuto uno studio molto interessante che ha permesso di valutare l'impatto che il festival crea al difuori dell'evento stesso, mettendo in luce la forza che questa manifestazione ha non solo in ambito economico ma anche sociale».

Secondo l'assessore «questi due aspetti messi assieme permettono di creare un alto livello reputazionale per la stessa città di Pordenone e per l'intero Friuli Venezia Giulia, rendendo questo territorio riconoscibile oltre i confini regionali e nazionali. È questa la tangibile dimostrazione - ha concluso Zannier - di come la cultura sia in grado di generare reddito e valore aggiunto per un territorio che ha scommesso su un evento culturale e letterario diventato ormai uno tra i più importanti festival esistenti nel panorama internazionale».