8 dicembre 2019
Aggiornato 01:00
Finalissima

Suns Europe 2019: vince il talento cristallino di Magalì Sare

Il pubblico ha premiato il bassosassone Leon Moorman, già vincitore del prestigioso Drèents Liedtiesfestival
Suns Europe 2019: vince il talento cristallino di Magalì Sare
Suns Europe 2019: vince il talento cristallino di Magalì Sare

UDINE – Con il suo stile unico, che combina elementi del jazz con altri della musica classica, la semplicità del pop con la complessità della progressiva, Magalì Sare ha vinto la quinta edizione di Suns Europe (15-30 novembre 2019), festival delle arti in lingua minorizzata (organizzato annualmente dalla cooperativa Informazione Friulana con il sostegno finanziario della Regione Fvg, dell'ARLeF, Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane, e della Fondazione Friuli, con il patrocinio del Comune di Udine, del Consiglio d’Europa e del NPLD), che si è concluso sabato 30 novembre, nella splendida cornice del Teatro Nuovo Giovanni da Udine.

I PREMI – «Per l'originalità del ritmo e la particolarità dell’esibizione. Per la grandissima presenza sul palco e la notevole padronanza vocale. Per il testo della canzone, il cui importantissimo messaggio viene trasmesso in modo impeccabile» la giuria tecnica internazionale ha premiato (per mano di Giovanni Govetto, in rappresentanza del Comune di Udine) Magalì Sare, un talento cristallino e una vena compositiva inesauribile per una ragazza che, a 28 anni, sembra essere una delle artiste più brillanti e promettenti della scena musicale catalana. Seconda posizione, invece, per la potenza incendiaria dei Mocker's (Paese Basco), alle prese con l’hard rock e la psichedelia. Terzo l’esplosivo quartetto punk dei gallesi Sybs. A conquistare il pubblico, che ha gremito il Teatrone (superate le presenze dello scorso anno), è stato invece il bassosassone Leon Moorman, premiato da Sabrina Rasom, vicepresidente di NPLD e Eros Cisilino, presidente di ARLeF che ha ricordato il valore di Suns Europe capace di parlare ai giovani grazie alla musica, ma non solo.

GRUPPI – Una serata divertente e coloratissima, quella andata in scena al «Nuovo». Le band hanno messo passione ed entusiasmo esibendosi nella loro lingua madre. Presentati da altri due cantanti - il rapper friulano Doro Gjat e la cantautrice ladina Martina Iori - sul palcoscenico si sono esibiti (oltre ai vincitori già citati, anche) i Malasorti dalla Sardegna, Mattiu Defuns dal Cantone dei Grigioni, Son of Fortune dall’isole Faer Øer, ma anche i galiziani Ataque Escampe, gli occitani Mauresca Fracas Dub, e la «nostra» Silvia Michelotti, per il Friuli. Entusiasta Leo Virgili, direttore artistico dell’evento che, a caldo, ha commentato: «È stata un’edizione in cui livello dei gruppi è stato eccezionale. Sono tutti cresciuti tantissimo nel momento in cui sono saliti sul palco e questo, secondo me, dipende dall’energia che il Festival porta con sé. Dall’energia che scaturisce dall’unione, dall’incontro di questi ragazzi che ogni anno vengono qui e capiscono, facendolo proprio, lo spirito di Suns Europe». Soddisfatto anche Carlo Puppo, presidente della cooperativa Informazione Friulana, società editrice di Radio Onde Furlane, organizzatrice dell’evento, e che peraltro, proprio nella serata di ieri, ha ricevuto un caloroso e lunghissimo applauso dal pubblico in sala: «Anche quest’anno possiamo essere felici per un’edizione che non solo ha avuto un grande riscontro di pubblico nella serata finale, al Giovanni da Udine, ma anche negli altri appuntamenti, in particolare in quelli cinematografici (con due anteprime assolute, Sot de steli Fredis, di Stefano Giacomuzzi, e Predis, di Massimo Garlatti-Costa) che hanno visto il tutto esaurito». Soddisfazione per i numeri (interessanti anche i dati che arrivano «dal web»: con il sito che ha triplicato traffico, i social che hanno raggiunto 300 mila persone negli ultimi tre mesi, 11 mila solo con la diretta Facebook della serata finale coordinata dallo ‘Storytelling lab’ dell’Uniud, in collaborazione con l'emittente sarda Eja Tv) ma anche per il livello qualitativo di un festival fatto di molte cose: «Suns Europe è musica, arti performative, cinema, letteratura, ma è anche impegno e solidarietà. Quella che portiamo agli altri popoli e alle altre comunità rappresentate in questo Festival. Anche quest’anno – ha concluso - lo abbiamo fatto puntando l’attenzione su quello che succede in Catalogna, perché dietro le lingue ci sono comunità, ci sono popoli, e le loro lotte, sono le nostre. Quindi non possiamo che condividere anche i momenti di festa con loro».

Tutto il programma e le info sono su www.sunseurope.com e sulla pagina Facebook ‘SUNS Europe’.