8 dicembre 2019
Aggiornato 01:30
Cultura

«Fvg all'avanguardia con sofisticato archivio Craf»

Lo ha affermato l'assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli, alla presentazione del nuovo spazio allestito a palazzo Tadea: «Può salvare da erosione TEMPO oltre 500mila immagini»
L'assessore Tiziana Gibelli con Enrico Sarcinelli e Luca Giuliani
L'assessore Tiziana Gibelli con Enrico Sarcinelli e Luca Giuliani Regione Friuli Venezia Giulia

SPILIMBERGO - «L'investimento per il sofisticato deposito climatizzato del Centro di ricerca e archiviazione della fotografia (Craf) di Spilimbergo, in grado di salvare dall'erosione del tempo oltre 500mila immagini, fa il paio con quello disposto dalla Regione per le pellicole della Cineteca del Friuli: con la prossima inaugurazione a palazzo Tadea concluderemo dunque un percorso che permetterà, come è dovere delle istituzioni, di consegnare alle generazioni future un patrimonio storico, culturale e artistico di inestimabile valore e di aprire la stagione dell'impegno della sua valorizzazione dinamica che si perfezionerà nel Museo etnografico di storia sociale (Mes) in cui Craf e Cineteca avranno ruolo centrale».

Lo ha affermato l'assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli, alla presentazione del nuovo spazio allestito a palazzo Tadea e destinato alla conservazione a lungo termine di dagherrotipi, albumine, cartes de visite, diapositive e negativi su lastra e pellicola, positivi, preziosi epistolari e documenti e della costituzione del Fotografario 2019, primo nucleo di una collezione permanente dedicata alla fotografia del Friuli Venezia Giulia.

L'inaugurazione del nuovo deposito e dell'esposizione delle oltre 70 immagini che compongono il Fotografario regionale si svolgerà sabato 14 dicembre.

Per il Craf la Regione prevede un contributo ordinario di 240mila euro all'anno, ai quali sono stati aggiunti un finanziamento straordinario di 100mila euro per la realizzazione del deposito climatizzato e ulteriori 150mila euro per l'acquisizione e la digitalizzazione di fondi fotografici.

«Con soddisfazione - ha fatto notare Gibelli - possiamo anche registrare che uno dei primi quattro art bonus regionali, pervenuti a venti giorni dalla sua attivazione, è proprio destinato al Craf: sono certa che, se fosse stato operativo nel periodo in cui abbiamo realizzato il deposito, molti imprenditori avrebbero deciso di contribuire attraverso un investimento con sgravio fiscale per il suo allestimento e sono altrettanto convinta che sapranno cogliere in futuro altre occasioni interessanti».

Struttura all'avanguardia a livello nazionale, il deposito è dotato di un condizionatore di precisione di ultima generazione e ad alta efficienza energetica che mantiene al suo interno una temperatura costante di 18 gradi, mentre l'umidità relativa non supera il 45 per cento. La costante misurazione dei parametri termoigrometrici avviene con rilevatori mobili con datalogger, controllati periodicamente dal personale responsabile per la conservazione.

L'archivio che vi verrà custodito ha preso forma nel 1987, anno di nascita del Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia a Spilimbergo, dove è stato fondato nel 1955 il Gruppo Friulano per una Nuova Fotografia.

«Abbiamo completato un nuovo importante passo verso l'ammodernamento della nostra struttura che ci permetterà di tramandare alle nuove generazioni un archivio fotografico e documentaristico immenso nelle migliori condizioni possibili», ha commentato Enrico Sarcinelli, presidente del Craf.

«Il problema della conservazione del nostro patrimonio culturale è di assoluta attualità - ha aggiunto Luca Giuliani, responsabile direzione del Craf -. Pensiamo a quanto siano minacciati gli archivi italiani, in particolare per la strabordante mole di patrimoni di cui prendersi cura e per la fragilità degli stessi: bastano anche soltanto un'eccessiva umidità, sbalzi termici o una temperatura media elevata per compromettere in modo definitivo documenti e immagini di valore inestimabile. Accanto alla costituzione di un deposito climatizzato, si collocano poi il processo di digitalizzazione della fototeca del Craf e la creazione di un catalogo online che permetteranno a un numero ancora più ampio di utenti di poter consultare il nostro archivio».