29 marzo 2020
Aggiornato 07:00
Salute

Infiltrazioni nei corridoi dell'ospedale, Riccardi assicura: «Criticità risolta nel 2020»

Così il vicegovernatore ha risposto nel corso della seduta del Consiglio regionale, a un'interrogazione relativa al nosocomio del capoluogo friulano
L'assessore regionale Riccardo Riccardi
L'assessore regionale Riccardo Riccardi ANSA

UDINE - «Nel 2020 verrà risolta la criticità idrica in corrispondenza al percorso che collega il Pronto Soccorso dell'ospedale di Udine alla Radiologia d'urgenza, dove l'intervento non era anticipabile in quanto è stato necessario attendere il completamento della riqualificazione del Pronto soccorso per non gravare ulteriormente l'attività di questa funzione strategica, incrementando la lunghezza dei percorsi di movimentazione dei pazienti in modo intollerabile con la situazione di forte impegno già richiesta agli operatori sanitari e all'utenza dai lavori in corso. Sempre nel corso del prossimo anno si interverrà anche nel tronco di collegamento del fabbricato di produzione dei radio farmaci (ex Ct-Pet) con le gallerie principali». Così il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, ha risposto oggi a Trieste, nel corso della seduta del Consiglio regionale, a un'interrogazione avente per oggetto la problematica relative ad alcune perdite idriche avvenute nel nosocomio di Udine.

Non si tratta di acqua piovana 

«Preme innanzitutto sottolineare - ha chiarito Riccardi - che non si tratta di infiltrazioni di acqua piovana dalla copertura, se non in alcuni casi sporadici che vengono affrontati singolarmente nell'ambito delle ordinarie attività di manutenzione del fabbricato».
Come spiegato dal vicegovernatore, la problematica trova origine dal «travagliato percorso di costruzione del 1° e 2° lotto del nuovo ospedale (durato circa 11 anni) dal quale dipendono le perdite d'acqua dalle tubazioni del circuito idrico, in quanto il tempo trascorso dalla loro posa in opera, che risale in alcuni casi al 2006 e 2007, fino all'effettivo utilizzo iniziato a dicembre del 2013, ha determinato fisiologici fenomeni di deterioramento da disuso. Questi aspetti vengono costantemente monitorati attraverso i normali programmi di manutenzione e, quando necessario, corretti con adeguate riparazioni o sostituzioni».

Interventi previsti nel 2020

«Va sottolineato - ha proseguito Riccardi - come questi interventi sull'impianto idrico presso il padiglione 15 (nuovo ospedale) comportino la necessità di lavorare, in genere, presso aree densamente utilizzate. Pertanto, la manutenzione avviene secondo una programmazione la cui tempistica deve tener conto della necessità di operare quando minori sono le interferenze con l'ordinaria attività sanitaria, vale a dire nei periodi di ferie a fronte della riduzione della normale attività oppure, laddove si tratti di interventi di modesta entità, nelle fasce serali e nei giorni festivi». «Per questo motivo - ha rimarcato il vicegovernatore - la revisione dell'impianto idrico presso le aree di degenza è stata condotta nel corso del periodo estivo 2019, mentre per gli spazi comuni e connettivi al di fuori del corpo degenze, l'intervento sarà effettuato nel corso del 2020, sempre durante i periodi di minore afflusso».

Gli altri interventi previsti

Per quel che riguarda la rete dei percorsi in galleria, Riccardi ha ricordato che i tracciati originari, che si sviluppano per circa 4 km, risalgono al primo dopoguerra. «Proprio la loro vetustà ha comportato la realizzazione di un nuovo reticolo che - ha evidenziato - in parte ha sostituito tratti esistenti e in parte ha integrato la rete complessiva». A tal riguardo, il vicegovernatore ha ricordato che nel corso del 2018 è stato aperto al transito un nuovo tratto di gallerie che collega il padiglione d'ingresso 1 con il padiglione 15, avente un costo di circa 400mila euro, che ha permesso la dismissione di uno delle parti maggiormente deteriorate del reticolo preesistente.
«I tratti di galleria più datati - ha concluso Riccardi - sono stati nel tempo oggetto di svariati interventi conservativi e, in particolare, negli ultimi due anni si è provveduto alla riqualificazione dei locali in galleria, nonché al rifacimento della impermeabilizzazione e del manto stradale soprastante per degli spazi aventi uno sviluppo lineare complessivo di circa 500 metri a fronte di un costo di circa 600mila euro».