29 marzo 2020
Aggiornato 07:00
Fvg

Santoro (Pd): «La riforma della Sanità tradisce le promesse e apre al privato»

Per la consigliera regionale «il risultato è un sistema che si indebolisce e presta il fianco al settore privato che troverà le porte spalancate»
Santoro (Pd): «La riforma della Sanità tradisce le promesse e apre al privato»
Santoro (Pd): «La riforma della Sanità tradisce le promesse e apre al privato»

UDINE - «La riforma sanitaria certifica il tradimento della Giunta Fedriga ai danni dei cittadini. Le promesse sulle quali si sono fatti forti in campagna elettorale stanno cadendo una a una. Il risultato è un sistema che si indebolisce e presta il fianco al settore privato che troverà le porte spalancate». È il commento della consigliera regionale Pd, Mariagrazia Santoro, relatrice di minoranza del ddl 70 'Riforma sanitaria'.

«Sono state nettamente tradite le promesse e gli impegni su Cividale del Friuli e Gemona del Friuli e suona la campanella d'allarme per gli ospedali di Gorizia, Palmanova, San Daniele e San Vito che rischiano di perdere funzioni e reparti. Dietro la parola specializzazione degli ospedali si nasconde la parola chiusura, di reparti e funzioni come già anticipato nelle bozze di scelte più dettagliate prodotte dagli attuali e, probabilmente, futuri dirigenti del sistema sanitario regionale». Inoltre, continua la consigliera dem, «desta molta preoccupazione la creazione di un unico dipartimento che comprende sia la salute mentale, sia le dipendenze, mettendo insieme due tematiche che non possono avere un riferimento comune, ma ognuno la propria autonomia».

Infine, conclude Santoro, «siamo fortemente preoccupati per questi aspetti, assieme all'indebolimento della sanità territoriale, la scomparsa dei presidi ospedalieri per la salute e per l'apertura al privato accompagnata da un evidente intenzione di sostituire fette del settore pubblico».