1 ottobre 2020
Aggiornato 06:00
Legge di stabilità 2020

Stabilità, Fedriga annuncia un «pacchetto famiglia» da 44 milioni di euro

Si va dai bonus bebè, all'asilo nido gratuito, dal sostegno alla spesa per i centri estivi al trasporto scolastico. Ma Shaurli (Pd) non si fa convincere dal provvedimento

UDINE - Un pacchetto famiglia del valore di 44 milioni di euro è contenuto in una serie di provvedimenti che la Giunta regionale ha inserito nella legge di Stabilità in discussione in Consiglio regionale. A darne annuncio è il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, che parla di «una misura importante a sostegno concreto della famiglia che va dai bonus bebè, all'asilo nido gratuito, al sostegno alla spesa per i centri estivi e al trasporto scolastico». Ma Cristiano Shaurli (Pd) frena i facili entusiasmi: «Se non c'è lavoro, il bonus bebè da solo non fa aumentare le nascite, se non c’è lavoro, le famiglie non solo non fanno figli ma se ne vanno».

I contenuti del provvedimento

Due le novità: il sostegno alle spese per i centri estivi, su cui la Giunta intende investire 3 milioni di euro e l'estensione dello sconto del 50 per cento sul trasporto scolastico anche per le tratte urbane che, complessivamente, porta il valore del provvedimento sul tpl a 7,5 milioni. Tra le altre misure, il bonus bebè viene reistituito con 5,5 milioni di euro in più rispetto a quanto era stato previsto in passato, portando la disponibilità complessiva a 16,5 milioni. Per ogni bambino nato nel 2020 il contributo annuale ammonterà a 1200 euro. Le misure per garantire gratuità e sconti sull'asilo nido hanno, invece, una copertura di 17 milioni di euro. È lo stesso Fedriga a illustrare nel dettaglio l'impatto del pacchetto famiglia, spiegando che «non solo proseguiamo con le misure messe in campo lo scorso anno e rifinanziate quest'anno, vale a dire l'asilo gratuito dal secondo figlio in poi e il contributo già dal primo figlio per le famiglie con Isee fino a 30mila euro, ma estendiamo lo sconto sul trasporto pubblico scolastico anche agli studenti che si muovono all'interno dell'area urbana».

Famiglia ma anche defiscalizzazione

Fedriga sottolinea inoltre la continuità nel sostegno alla conciliazione tra lavoro e cura dei figli che la Giunta Fvg intende garantire con il nuovo provvedimento sui centri estivi. «Le famiglie - afferma il governatore - non godranno solo del contribuito durante l'anno scolastico, ma vedranno garantito un sostegno anche durante il periodo estivo, poiché abbiamo pensato soprattutto a quelle in cui entrambi i genitori lavorano. A loro andrà un sostegno per le spese sui centri estivi per i figli fino ai 14 anni». Oltre ai provvedimenti per la famiglia, il governatore conferma anche l'attenzione al mondo economico. «Intendiamo rinnovare anche i provvedimenti di defiscalizzazione - evidenzia - come l'eliminazione dell'Irap per le aree di montagna, la possibilità di non pagare l'Irap per tre anni e l'ulteriore sconto per due anni per le aziende che si insediano sul territorio regionale». Fedriga conferma inoltre il rifinanziamento del credito d'imposta (4,5 milioni) e dei contributi per le aziende che attivano politiche di welfare aziendale o avviano piani di assunzione per lavoratori in stato di disoccupazione.

I dubbi del Pd

«Questo centrodestra a traino Lega insiste con provvedimenti di propaganda o banalmente copiati mentre propone il nulla assoluto sull’economia, sulle imprese, sull’edilizia e la sostenibilità ambientale. Da Fedriga dovevano arrivare i fuochi artificiali, ha portato in aula solo un colpo di teatro». Così il segretario regionale Pd Fvg Cristiano Shaurli commenta il 'pacchetto per la famiglia' presentato dal presidente della Regione Massimiliano Fedriga durante la discussione della manovra finanziaria Fvg. «Un pacchetto per la famiglia davvero 'rivoluzionario' che comprende banalmente - osserva Shaurli - la conferma del bonus bebè già introdotto dal centrosinistra, più un contributo ancora tutto da definirsi per i centri estivi, con una copertura finanziaria limitata che, conti alla mano, potrebbe aggirarsi su qualche decina di euro. Misure assolutamente insufficienti mentre picchia duro una crisi che denunciamo da mesi, mentre 250 famiglie della Safilo sono a rischio, assieme alla lunga lista di crisi già aperte».