29 marzo 2020
Aggiornato 23:30
Agroalimentare

Zannier: «Il futuro della zootecnia regionale può essere nella pezzata rossa»

Lo ha affermato l'assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier partecipando al convegno svoltosi all'azienda agraria «Antonio Servadei» di Udine
L'Assessore regionale Stefano Zannier
L'Assessore regionale Stefano Zannier Regione Friuli Venezia Giulia

UDINE - «Nella zootecnia regionale il futuro non può non essere legato alla pezzata rossa italiana, una razza che è in grado di dare una prospettiva per il comparto utilizzando al meglio sia la trasformazione della carne che del latte». Lo ha affermato l'assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier partecipando al convegno svoltosi all'azienda agraria «Antonio Servadei» di Udine, dedicato a questo particolare bovino. L'incontro rappresentava il momento di sintesi di una ricerca scientifica e di un'attività di trasferimento tecnologico che hanno portato alla creazione in regione di una filiera integrata della carne bovina, con la costituzione della cooperativa «La Rossa pezzata del Friuli Venezia Giulia».

Alla presenza del rettore dell'Università di Udine Roberto Pinton, del direttore del dipartimento di Scienze agroalimentari Paolo Ceccon, l'assessore si è soffermato sulle grandi potenzialità offerte dall'utilizzo dei prodotti derivati da questo particolare bovino e alla necessità di migliorare il processo di vendita che, al momento, fa segnare il passo.

«Il futuro nell'allevamento di questo tipo di bestiame - ha detto Zannier - non può non essere accompagnato da una sostenibilità economica, raggiungibile sfruttando al meglio alcune caratteristiche particolari di questo prodotto e ricercate dal consumatore attento ossia l'intera tracciabilità e la qualità della carne venduta».

A ciò però Zannier ha aggiunto la necessità di migliorare alcuni processi che potrebbero permettere un incremento della redditività della filiera.

«C'è bisogno - ha detto l'esponente dell'esecutivo Fedriga - di concentrare l'attenzione non solo sulla carne ma anche sul latte e la sua trasformazione. Questi due prodotti insieme, grazie agli alti livelli qualitativi e di salubrità, riescono infatti a creare un aumento della redditività dell'intera filiera, con benefici positivi per l'intero comparto. Tuttavia - ha concluso Zannier - va compiuto un lavoro più efficace nella vendita dei nostri prodotti, visto che la qualità dell'allevamento è elevato così come è discreta anche la comunicazione».