24 novembre 2020
Aggiornato 15:30
Il patto

Mare e montagna uniti: gemellaggio tra l'8° Reggimento Alpini e la Marina Militare

Una rappresentanza delle penne nere friulana ha raggiunto Taranto salendo a bordo della Fregata Alpino

UDINE - Alpini e marinai: i primi abituati alle montagne, tra creste, distese di neve e irte pareti di roccia; gli altri invece, tra venti e onde, abituati a solcare i mari di tutto il mondo. Cosa unisce allora due realtà così apparentemente distanti e diverse? Marinai e alpini, un'unica missione, essere al servizio della popolazione e garantire la stabilità internazionale.
Il punto d’unione tra queste due realtà è stato sancito con uno storico gemellaggio celebrato presso la Stazione Navale Mar Grande di Taranto tra l’8° Reggimento Alpini e la fregata (Fremm - Fregate Europee Multi Missione) della Marina militare Alpino, (distintivo ottico F 594). Alla presenza di una rappresentanza dell’Ottavo, col suo battaglione 'Tolmezzo' e del personale della fregata 'Alpino', i due rispettivi comandanti, colonnello Franco Del Favero e capitano di Fregata Stefano Luciani, hanno firmato una simbolica pergamena per sancire questo rapporto di amicizia e fratellanza che da oltre un secolo accomuna Alpini e Marinai: «La Fregata Alpino e l’8° Reggimento Alpini hanno saputo trovare le condizioni, la comunanza d’intenti e di valori per riconoscersi e dichiararsi fratelli». Il momento più significativo è stato il dono da parte del Col. Del Favero, comandante dell’Ottavo, di una picozza, simbolo di questo storico Corpo, riportando sullo stendardo lo stemma del Reggimento e della fregata.

Quinta unità della stessa classe (la precedono: nave Carlo Bergamini, Virginio Fasan, Carlo Margottini e Carabiniere), nave Alpino costruita nello stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso, è stata varata il 13 dicembre 2014 e consegnata alla Marina Militare il 30 settembre 2016. Nave Alpino è una fregata missilistica antisommergibile (ASW - Anti Submarine Warfare) ed è stata intitolata all’omonimo corpo, come già in passato altre tre navi della Marina.
Nel corso della storia del nostro Paese, molteplici infatti sono stati gli episodi che hanno visto fianco a fianco alpini e marinai e l’Ottavo ne è l’esempio più tangibile. Nato nel 1909 dall’ unificazione dei battaglioni 'Tolmezzo', 'Cividale' e 'Gemona', l’8°Reggimento Alpini di stanza in Friuli Venezia Giulia, solo 3 anni dopo veniva trasportato e supportato dalle unità della Regia Marina nella guerra di Libia.

L’episodio più drammatico e tristemente ricordato è però accaduto durante la seconda Guerra Mondiale, nella notte tra il 28 e 29 marzo 1942, quando il piroscafo 'Galilea' riqualificato durante quel periodo come nave ospedale, venne affondato da un siluro lanciato da un sommergibile inglese, l’HMS Proteus. Quella sera di marzo, il 'Galilea' navigava dalla Grecia all’Italia, riportando a casa oltre 1.300 uomini che avevano combattuto sui monti della Grecia, tra cui quasi per intero il battaglione 'Gemona'. Di quei 1.300, se ne salvarono poco più di 270. Quella notte perirono carabinieri, marinai e il 'Gemona' fu quasi annientato, perdendo 21 ufficiali, 18 sottufficiali e 612 alpini. L’Ottavo, uno tra i più decorati reparti alpini d’Italia, custode del suo glorioso passato, nella ricorrenza del 110° anniversario della sua costituzione, ha voluto sottolineare questo importante rapporto di amicizia e fratellanza che, la storia, ha indelebilmente scritto per alpini e marinai. Ora come allora, l’impegno, la dedizione e il sacrificio sono un fattore comune per la difesa della Patria che marinai e alpini assolvono quotidianamente sul territorio nazionale e in ogni parte del mondo dove sono chiamati a intervenire.