22 ottobre 2020
Aggiornato 09:00
Serie A2

Fine anno con il botto per l'OWW che espugna Verona

I friulani raccolgono il quarto successo consecutivo contro la formazione più talentuosa di tutto il girone

UDINE - L'Old Wild West Udine espugna il difficile campo di Verona per 70 a 68 nell'anticipo della seconda giornata del girone di ritorno. I friulani raccolgono il quarto successo consecutivo contro la formazione più talentuosa di tutto il girone alla quale mancavano, però, la guardia americana Hasbrouck e il lungo Poletti (sceso sul parquet solamente per qualche secondo, ma poi costretto ad uscire per infortunio). Una partita difficile e non sempre all'altezza delle aspettative quella in terra scaligera, a lungo dominata dalla difese ,tant'è che nei primi 20' si sono segnati complessivamente la miseria di 54 punti. L'ha spuntata alla fine Udine che, a parte il tragico primo quarto, ha vinto tutte le altre frazioni di gioco, cercando di sopperire con la difesa alla mancanza di precisione nel tiro da tre punti (6/21 alla fine per i bianconeri) ed alla difficoltà a rimbalzo. Nel finale da incorniciare le prestazioni di Nobile, autore di 10 punti e di un'ottima difesa su Rosselli e di Amato che, dopo una prova condita da tanti errori al tiro, ha segnato i due canestri finali della vittoria bianconera.

Nel primo quarto, l'OWW potrebbe approfittare di una Verona contratta e timorosa che sbaglia i suoi primi quattro tiri, ma i bianconeri sono poco precisi e racimolano solamente due cesti, segnati da Beverly e Cromer da sotto (0-4). I primi punti di Verona sono entrambi di Severini e sono salutati da un boato del pubblico di casa: è il 'la' per il parzialone di 15 a 0 (15-4)  di una Verona che arriva prima su tutti i palloni e che non lascia scampo a rimbalzo ai bianconeri. Il solo a destarsi tra gli udinesi è capitan Antonutti che chiude il break dei veneti segnando in tap-in e recupera una palla che Penna converte in due punti con due liberi.

Verona, che nel frattempo ha perso Poletti uscito dolorante dopo un rimbalzo offensivo, cala d'intensità nella seconda frazione di gioco e l'Apu torna a farsi vedere in attacco, anche se continua a tirare malissimo da tre punti (1/12 nei primi 20' per la squadra che tira meglio dalla distanza di tutto il girone). Il ritorno dei bianconeri, un parziale di 11 a 0, nasce da una difesa più arcigna e dai palloni recuperati di Penna, Antonutti e Cromer, mentre a canestro si vede finalmente Amato (sua l'unica tripla segnata dai bianconeri nel frangente) e Gazzotti che si fa ammirare in una schiacciata in contropiede. All'intervallo, però, il solito Udom (cosa ci fa in A2 uno così?) chiude il parziale friulano lasciando 6 punti di scarto tra Verona e Udine (30-24).

La risalita  dei friulani è faticosa, ma inarrestabile. I bianconeri continuano il trend positivo del secondo quarto con un parziale di 9-4, in cui c'è tanto Beverly, che riempie di falli il solito Candussi, che porta l'OWW a -1 (34-33). Verona si appoggia ai suoi veterani come Rosselli ed allora Ramagli mette sull'ex Bologna Nobile togliendo un Fabi fino a quel momento a lungo in campo. E' la mossa forse decisiva per le sorti del match: Rosselli esce, di fatto, dalla partita, mentre Nobile, fino a quel momento a 0 punti, insacca 10 punti pesantissimi nei secondi due quarti. Udine torna avanti con un tiro dalla distanza di Penna (46-47), ma Verona non molla e l'ultimo quarto è un crescendo di emozioni. Love, decisivo all'andata a Udine, con una tripla riporta Verona a +4 (54-50), ma l'OWW è sul pezzo e trova punti anche da un ottimo Cromer che riporta di nuovo in avanti i friulani (55-56), prima che Nobile con una tripla porti Udine al massimo vantaggio (56-61). Verona torna però avanti con tre triple di Severini (68-65), ma a questo punto si accende Amato, fino a quel momento poco preciso al tiro. L'ex di turno prima impatta con una tripla e successivamente, dopo che Rosselli subisce una stoppata da Beverly, segna con una «magata» da sotto canestro (68-70). Mancano 22» e Verona ha palla in mano con Love che fa scorrere i secondi e poi, pressato da Penna e Gazzotti, scarica fuori la tripla della possibile vittoria. Scoppia, invece, la festa dei bianconeri che corrono a festeggiare sotto il settore del centinaio di tifosi friulani giunti a Verona.

Tezenis Verona - Apu Old Wild West Udine 68-70 (18-8, 30-24, 49-47)
Tezenis Verona: Jermaine Love 15 (4/5, 2/7), Giovanni Severini 14 (1/4, 4/9), Mattia Udom 11 (4/5, 1/4), Guido Rosselli 10 (3/5, 1/2), Francesco Candussi 9 (3/8, 0/1), Roberto Prandin 6 (0/1, 1/3), Alessandro Morgillo 3 (1/2, 0/0), Giovanni Tomassini 0 (0/5, 0/2), Davide Guglielmi 0 (0/0, 0/0), Kenny Hasbrouck 0 (0/0, 0/0), Mitchell Poletti 0 (0/0, 0/0), Jacopo Van der knaap n.e.. All. Diana.
Tiri liberi: 9 / 16 - Rimbalzi: 41 11 + 30 (Guido Rosselli 11) - Assist: 14 (Guido Rosselli 5)
Apu Old Wild West Udine: T.j. Cromer 15 (5/10, 1/4), Gerald Beverly 10 (4/6, 0/0), Andrea Amato 10 (2/3, 2/10), Vittorio Nobile 10 (1/1, 2/3), Lorenzo Penna 9 (2/3, 0/1), Giacomo Zilli 5 (0/3, 0/0), Giulio Gazzotti 4 (2/4, 0/1), Michele Antonutti 4 (2/5, 0/0), Agustin Fabi 3 (0/3, 1/2), Mihajlo Jerkovic n.e.. All. Ramagli.
Tiri liberi: 16 / 24 - Rimbalzi: 36 8 + 28 (Vittorio Nobile, Michele Antonutti 7) - Assist: 11 (Andrea Amato 6)