27 maggio 2020
Aggiornato 09:00
Ambiente

Arpa Fvg: «Nel 2019 qualità dell'aria discreta in Fvg»

Superata la soglia di 35 giorni oltre i limiti di Pm10. L'assessore Scoccimarro fiducioso
Arpa Fvg: «Nel 2019 qualità dell'aria discreta in Fvg»
Arpa Fvg: «Nel 2019 qualità dell'aria discreta in Fvg» Adobe Stock

UDINE - Nel 2019 la qualità dell'aria in Friuli Venezia Giulia è stata complessivamente discreta e in linea con la media dell'ultimo quinquennio. Lo rileva l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (Arpa) in una nota diffusa giovedì 2 gennaio, che riporta una prima analisi sullo stato della qualità dell'aria nell'anno appena concluso.

Lo scorso anno, rende noto l'Arpa, valori relativamente elevati di polveri si sono avuti solo nella pianura occidentale, mentre i superamenti della soglia giornaliera di ozono si sono avuti su tutta la pianura e costa, comunque in leggera diminuzione rispetto agli anni precedenti. Nel dettaglio, per quanto riguarda le polveri, sia la concentrazione media della frazione più grossolana (PM10) sia la concentrazione di quella sottile (PM2.5) sono risultate al di sotto del limite di legge.
Solo nei pressi del confine con il Veneto, è stato superato il limite di legge sulle concentrazioni giornaliere di PM10 (oltre 35 giorni con concentrazione superiore a 50 ug/m3). 

«I dati sulla qualità dell'aria della nostra regione si confermano buoni nella media e migliori delle regioni e Paesi limitrofi, ma proprio per questo è mia intenzione continuare a investire energie per portare a termine quanto prima l'organizzazione degli Stati generali dell'Ambiente della Euroregione adriatica e della Mitteleuropa. L'ambiente non conosce confini geografici ed è necessario condividere e proporre buone pratiche amministrative e culturali perché ormai non basta più essere un puntino verde in mezzo a tanti gialli e/o rossi». È quanto ha affermato l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro. «Sono confortanti i dati divulgati oggi da Arpa Fvg - ha aggiunto l'assessore -, poiché evidenziano come le polveri siano ormai da anni in diminuzione, mentre l'ozono continua a essere un problema per la salute delle categorie più sensibili come bambini e anziani. L'ozono, infatti, proviene da sorgenti diffuse e può subire fenomeni di trasporto anche notevoli».