3 aprile 2020
Aggiornato 20:30
Fvg

Soccorso piste della Polizia: già 70 interventi da inizio stagione

Agenti operativi sui quattro poli sciistici gestiti dalla Promotur ossia Sappada, Tarvisio, Sella Nevea e Ravascletto monte Zoncolan
Soccorso piste della Polizia: già 70 soccorsi da inizio stagione
Soccorso piste della Polizia: già 70 soccorsi da inizio stagione Polizia di Stato

UDINE - Anche quest’anno il servizio di sicurezza e soccorso in montagna della Polizia di Stato è operativo sui quattro poli sciistici gestiti dalla Promotur ossia Sappada, Tarvisio, Sella Nevea e Ravascletto monte Zoncolan.

In particolare sul monte Zoncolan è presente una squadra con 4 poliziotti esperti della Polizia di Stato attrezzati e addestrati da parte del Centro di Addestramento Alpino di Moena e coordinati dal vicequestore Alessandro Miconi, dirigente del Commissariato di Tolmezzo per garantire gli interventi di infortunistica sciistica sia a livello di rilievi tecnici, sia di primo soccorso, nonchè prevenzione e repressione degli illeciti e anche dei reati commessi sulle piste e nei locali pubblici afferenti gli impianti. Fino ad ora sono già stati effettuati 70 soccorsi, con un ferito fuori pista sul monte Tamai recuperato con manovre di corda e con l’ausilio della barella taboga. Inoltre un ragazzo di 11 anni ha urtato le barriere di protezione predisposte in modo oculato dalla Promotur ed è stato ricoverato all’ospedale civile di Udine con elicottero. I primi ingressi sono stati oltre 5.000 per ogni giorno per tutto il periodo delle feste. Sono stati anche rinvenuti cellulari e un portafoglio con quasi mille euro, oggetti già restituiti ai legittimi proprietari.

Un problema particolare che vale la pena di segnalare è quello del momento di chiusura dei locali a fine giornata in quanto si è riscontrato che molti avventori tendono a fermarsi oltre la chiusura degli impianti consumando bevande alcoliche. Questa situazione è potenzialmente molto pericolosa perché dopo tale chiusura inizia un lavoro poco noto al pubblico e cioè la cosiddetta battitura delle piste con mezzi cingolati, i famosi ‘gatti delle nevi’. Tale attività viene svolta anche con l’impiego di funi di acciaio collegate ai verricelli dei mezzi cingolati per mantenerli in asse anche con rilevanti pendenze. Questi cavi sono particolarmente insidiosi, per cui se uno sciatore si attarda a scendere a pista chiusa, rischia di venire tranciato dal cavo con conseguenze potenzialmente letali. Per tanto si richiede sia la collaborazione dei gestori sospendendo la somministrazione di bevande e cibo almeno 15 minuti prima del termine dell’orario concesso dal gestore delle piste, di sospendere la musica almeno 15 minuti prima dello stesso termine, di annunciare al microfono con cadenze regolari di pochi minuti la chiusura del locale, sia la collaborazione degli sciatori di portarsi a valle o, per quelli che hanno raggiunto il locale da Ravascletto, a monte, in tempo utile per la corsa dell’ultima funivia. Qualora il gestore delle piste lo permetta, i mezzi meccanici appartenenti ai locali pubblici possono riaccompagnare a valle o a monte gli avventori attraverso le piste, dopo l’orario di chiusura delle stesse.