22 novembre 2019
Aggiornato 05:30
Il caso emerse qualche settimana fa

Savino sulla foiba di Rosazzo: «La verità non deve fare paura a nessuno»

La parlamentare di Forza Italia presenterà la richiesta di poter istituire alla Camera dei Deputati una Commissione di Inchiesta per accertare la verità storica di quanto accaduto nel Manzanese
Sandra Savino
Sandra Savino Regione Friuli Venezia Giulia

MANZANO - «Martedì presenterò la richiesta di poter istituire alla Camera dei Deputati una Commissione di Inchiesta per accertare la verità storica della foiba di Rosazzo».

Sandra Savino, parlamentare di Forza Italia, conferma quanto anticipato dal consigliere regionale, Rodolfo Ziberna, nel corso di un incontro della Lega Nazionale a Gorizia.

«La Commissione - spiega Savino - avrà il compito di: accertare se l'eccidio di un numero compreso tra 200 e 800 persone, com'è emerso da documenti ritrovati negli archivi della Farnesina, è realmente accaduto; di individuare gli autori di tale atrocità; se corrisponde al vero che nel 1995 fu avviata una prima indagine poi frettolosamente chiusa. Sulla questione delle foibe e degli eccidi di alcuni partigiani, che più che alla liberazione ambivano all'occupazione comunista, si è detto molto e solamente da poche decine di anni si riesce a ricostruire una verità insabbiata per una precisa volontà politica. La ricerca di una ricostruzione storica non condizionata - evidenzia - dovrebbe essere una priorità anche per la stessa Anpi che nel corso del tempo ha saputo prendere le distanza da certi personaggi, ma sembra avere il timore che ulteriori misfatti vengano alla luce».

 A questo proposito va detto che proprio l'Anpi ha dato la massima disponibilità a far luce sulla vicenda, aprendo a chiunque i propri archivi, senza limitazioni di sorta. 

«Le Commissioni di Inchiesta - prosegue la parlamentare di Forza Italia - non servono per fare cacce alle streghe, ma servono per accertare i fatti. Qualora l'esistenza della foiba venisse confermata sarebbe l'ennesima dimostrazione della strategia che ha portato molte storie, che purtroppo sono avvenuti a guerra conclusa, ad essere occultate. Auspico che da parte di tutti ci sia la volontà di collaborare e non di ‘abbaiare alla luna’ o di accendere fuochi che la storia ha lasciato sopire. La verità - conclude Savino - non ha più colore politico e questo concetto deve essere ben chiaro».