21 luglio 2017
Aggiornato 12:30
La replica

Telesca: "Inutile duplicare un beneficio che già esiste"

Ad affermarlo l'assessore regionale Tedesca in risposta alla richiesta di Novelli ha proposto un bonus nascita regionale che viaggi in parallelo con il bonus mamme previsto a livello nazionale

L'assessore Telesca (© Regione Friuli Venezia Giulia)

FVG - «Non mi pare che abbia senso immaginare di duplicare un beneficio che già esiste. Credo sia decisamente più opportuno utilizzare le risorse a disposizione per potenziare ulteriormente i servizi sociali a favore delle famiglie». Ad affermarlo l'assessore regionale alla salute, politiche sociali e famiglia, Maria Sandra Telesca, in risposta al consigliere Roberto Novelli (Fi), che ha proposto un bonus nascita regionale che viaggi in parallelo con il bonus mamme previsto a livello nazionale.

«In Friuli Venezia Giulia - ricorda Telesca - già esisteva un bonus nascita. Una misura che si è chiusa a fine 2014, proprio in quanto a partire dall'inizio del 2015 è possibile accedere al Bonus bebè nazionale, che spetta per i primi tre anni di vita del bambino alle famiglie con Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) non superiore a 25 mila euro»«La giunta decise allora di evitare di raddoppiare il beneficio per dare priorità a provvedimenti coerenti, prevedibili e sicuri, a tutto vantaggio della programmazione familiare», aggiunge, riferendosi al sostegno alle famiglie attraverso il Fondo solidarietà, la social card (a favore di nuclei con minori al di sotto dei tre anni), la Carta famiglia, l'abbattimento delle rette dei servizi per l'infanzia, per il quale le risorse sono state raddoppiate.

«E' grazie a queste scelte lungimiranti che l'Atlante dell'infanzia a rischio realizzato lo scorso anno da Save the children ha indicato come il Friuli Venezia Giulia sia salito dal quinto al terzo posto a livello nazionale per servizi a favore delle famiglie con i bambini, sottolineando che la copertura degli asili nido e dei servizi integrativi è del 99,5% nei comuni della regione, a fronte di un tasso del 57,3% in Italia. Un riconoscimento che ci fa piacere e che ci indica che siamo sulla strada giusta", conclude l'assessore regionale.